Itinerario Ridracoli in moto, la forza e la potenza della natura modellata dalle capacità umane.
Un viaggio nel cuore della Romagna seguendo il corso dell’acqua, là dove il verde delle montagne incontra l’ingegno dell’uomo.
Nel cuore delle Foreste Casentinesi, a oltre 500 metri di altitudine, Ridracoli appare come un luogo sospeso tra natura e tecnica. Qui nasce uno degli itinerari più affascinanti per chi ama viaggiare su due ruote.
🛣️ Dalla pianura all’Appennino: l’inizio dell’itinerario
Si parte da Forlimpopoli, città di origine romana adagiata lungo la Via Emilia. Da qui si lascia lentamente la pianura per iniziare a seguire il corso del Bidente verso l’entroterra.
Le strade iniziano ad allungarsi tra campi e orizzonti aperti, anticipando ciò che verrà.
🏰 Terra del Sole e Castrocaro: storia lungo la strada
Lungo la SP56 si incontra Terra del Sole, città-fortezza voluta da Cosimo I de’ Medici. Un progetto ambizioso, quasi utopico, nato per portare ordine e sicurezza in un territorio difficile.
Poco dopo si arriva a Castrocaro Terme, dominata dalla sua imponente fortezza, a guardia delle antiche vie tra Adriatico e Tirreno.

🌄 Verso Predappio e Santa Sofia: le prime curve
Lasciata Castrocaro, la strada cambia ritmo. La SP57 e poi la SP9ter conducono verso Predappio, immersa nella valle del Rabbi.
Da qui il paesaggio si trasforma: le colline diventano montagne, le curve si fanno più decise, l’aria più fresca. Arrivati a Santa Sofia si percepisce chiaramente il passaggio: si entra nel cuore del parco.
🌲 Il cuore dell’itinerario Ridracoli in moto
Da Santa Sofia la salita verso Ridracoli è pura emozione.
Curve, tornanti, boschi fitti di faggi e castagni accompagnano ogni metro di strada poi, all’improvviso usciti da un tunnel ecco la diga.
La Diga di Ridracoli compare imponente, incastonata tra le montagne. Un’opera che non interrompe la natura, ma sembra dialogare con essa. Sotto, l’acqua del lago; intorno, il verde delle foreste Casentinesi.

🏞️ La diga di Ridracoli in breve
👉 Dove si trova: provincia dello Hunan
La Diga di Ridracoli è una delle opere ingegneristiche più importanti della Romagna.
Inaugurata nel 1983, raccoglie le acque del fiume Bidente creando un lago artificiale immerso nel verde delle foreste.
✔ Altezza: circa 103 metri
✔ Funzione: approvvigionamento idrico per gran parte della Romagna
✔ Contesto: Parco delle Foreste Casentinesi
Oltre alla sua funzione strategica, la diga è oggi anche una meta turistica: è possibile attraversarla, esplorare i sentieri circostanti o vivere il lago da una prospettiva diversa, in canoa.
🏞️ Ridracoli: un borgo sospeso nel tempo
Ridracoli
Una volta rientrati dalla Diga troviamo dopo una serie di bellissimi tornanti il minuscolo borgo di Ridracoli: poche case, una chiesa, un ponte in pietra. Un luogo essenziale, autentico, dove il tempo sembra essersi fermato.
Da qui partono sentieri e percorsi che si addentrano nel parco, tra cui il Sentiero della Libertà, legato alla storia della Linea Gotica.

🏍️ Il ritorno: crinali, sterrati e libertà
Da Ridracoli si può scegliere di seguire strade meno battute, tra crinali e tratti sterrati che scendono verso Berleta, regalando panorami ampi e selvaggi. Da qui
la SS310 ci riporta verso Isola.Poi di nuovo valle, seguendo il Bidente, fino a ritrovare la pianura
🏍️ Consigli moto per l’itinerario Ridracoli
Affrontare questo itinerario in moto significa entrare in un territorio che cambia passo chilometro dopo chilometro. Dalla pianura alle curve strette dell’Appennino, ogni tratto richiede attenzione e rispetto.
Strade e guida
Dopo Santa Sofia la carreggiata si restringe e il ritmo rallenta. L’asfalto è generalmente buono, ma in alcuni tratti può presentare foglie, umidità o detriti, soprattutto nei mesi più freschi o dopo piogge. Le curve sono tante, spesso cieche: qui più che la velocità conta la fluidità.
Periodo migliore
Primavera e autunno sono i momenti ideali per vivere al meglio questo itinerario Ridracoli in moto. Le temperature sono perfette e i colori delle Foreste Casentinesi trasformano il paesaggio in qualcosa di unico.
In estate il percorso resta piacevole grazie all’ombra dei boschi, mentre in inverno alcune zone possono risultare fredde e umide.
Rifornimenti e soste
Fai rifornimento prima di salire: dopo Santa Sofia i distributori diventano rari.
Porta con te acqua e prenditi il tempo per fermarti: la Diga di Ridracoli non è solo una meta, ma un punto in cui vale la pena restare.
Attenzione alla fauna
Non è raro incontrare animali selvatici, soprattutto nelle ore meno frequentate. Il territorio è vivo e va attraversato con rispetto.
Tipo di moto consigliata
Questo itinerario si presta a diversi tipi di moto:
- perfetto per naked e sport touring
- ideale per enduro e crossover
- fattibile anche con moto più sportive, ma con attenzione nei tratti più stretti