Registrati

User Registration

This site is protected by reCAPTCHA and the Google
Privacy Policy and Terms of Service apply.

Il passo di Viamaggio sino ad Arezzo – tra Romagna e Toscana

Questa tappa è sponsorizzata da

Prima domenica del mese, approfittiamo dell’opportunità di poter visitare i musei statali gratuitamente (www.beniculturali.it per date e luoghi) per recarci ad Arezzo. Oltre che il famoso mercato dell’antiquariato, che trova sede in città tutte le prime domeniche del mese, l’appuntamento con le bellezze della città e, specialmente, con la chiesa di San Francesco per ammirare gli affreschi di Piero della Francesca è cosa da non perdere.

Lo faremo da motociclisti……………….. una dopo l’altra sulle curve del Passo di Viamaggio

Imbocchiamo di prima mattina la  Marecchiese, per risalirla. Parlo a ragione di risalita perché la Marecchiese, seguendo il corso del fiume Marecchia, disegna l’antica via che da Sansepolcro, nell’alta Val Tiberina, scendeva sino a Rimini, all’Adriatico. Un percorso antico, non troppo diverso da quello che oggi imbocchiamo, ma che ha visto da sempre Tirreno e Adriatico incontrarsi.

rocca di Verucchio
Rocca di Verucchio

Tutte le volte che guidiamo lungo questa via ci ritroviamo come per incanto in un altro tempo; quello del signore di Rimini, Pandolfo Malatesta che, seguito dalla sua corte, sale sul cavallo verso i suoi possedimenti nella Valmarecchia. La via è impervia e attraversa anche i domini del suo grande nemico Federico da Montefeltro, ma lui sale verso Verucchio e poi su verso la Carpegna osservando da lontano San Leo, Torriana e un susseguirsi di rocche e castelli come stiamo facendo noi, oggi, nel risalirla verso il

passo di Viamaggio per poi svalicare nella valle Tiberina.

Forse anche il Malatesta, come noi, rimane incantato dal paesaggio, morbido ed elegante, che si snoda man mano che penetriamo la valle. Un poema che si riscrive ogni volta che lo attraversi con i suoi colori che cambiano e si intrecciano con l’azzurro del cielo.

Villa VerucchioPietracuta, ponte Santa Maria Maddalena, Secchiano, tutti borghi e paesi, stazioni lungo la strada che trovano posto e vita lungo il fiume. Curva dopo curva saliamo così fino a Ponte Messa e poi Ponte Presale.

Da qui, con le prime curve che scaldano gomme e motori, possiamo iniziare la salita sino al passo di Viamaggio.

moto lungo strada verso viamaggio
verso il passo di Viamaggio – ponte Presale

moto ferma sotto autoveloxIl passo è la perfetta congiunzione tra le esigenze e i desideri del motociclista e la bellezza del paesaggio. Se la Romagna è nota come terra di motori lo dobbiamo anche a queste antiche vie che, attraversate oggi dalle due ruote, mantengono intatto il loro fascino romantico e spirituale. Qui il motociclista, qualunque moto stia guidando è felice :-). Se passate di qui , visitando  la Romagna sappiate che prima di voi Valentino Rossi, Marco Simoncelli, Mattia Pasini, così come i loro babbi, e a suo tempo, il

grande Renzo Pasolini sono passati di qui. Non dobbiamo nemmeno chiedere…… lo sappiamo!!

Ogni amante della moto nato e cresciuto tra la Romagna, le Marche e la valle Tiberina è passato di qui. Per le ragazze che hanno avuto un morosino pilota è stato il battesimo del fuoco.

Curve a più di cento all’ora ma non ditelo a nessuno per carità, attenzione agli autovelox………..fanno di tutto per scoraggiarvi 🙂

La strada non è un biliardo, ma è bella, e le curve, prive di secchi tornanti, sembrano fatte apposta per appoggiare il fianco della gomma. Dopo il ponte sul Presale, il vero e proprio tratto comincia dopo la galleria di Badia Tedalda per arrivare poi alla Svolta del podere e, in una decina di km, a Viamaggio.

Pitstop….. panino con la finocchiona!!!!

panorama verso il lago di Montedoglio
panorama lago di Montedoglio

Siamo arrivati al passo e possiamo concederci la meritata pausa prima di scendere verso Sansepolcro. Oltre al bar, decine sono i motociclisti che, senza farsi vedere l’un l’altro, si controllano l’usura delle gomme, impegnandosi in racconti mirabolanti sulle proprie (sedicenti) capacità di guida.

La discesa è ora spettacolare. E’ l’azzurro, e non più il verde del bosco, a traguardare la vista che, dall’alto, scende sul blu del lago artificiale di Montedoglio circondato da monti, foreste e campi coltivati.

La vista scendendo dal passo è fantastica, in più oggi è una bellissima giornata di sole, senza foschia o umidità così da rendere la visuale perfetta, tutto questo mentre pieghi ad ogni curva e ingaggi confronti all’ultima ruota con chi ti sorpassa o ha l’avventura di farsi raggiungere.

museo di Monterchi facciata
Monterchi – museo di Piero della Francesca
persona che ammira affresco di piero della francesca
Madonna del Parto – Pero della Francesca Monterchi

Da Sansepolcro puntiamo verso Monterchi . Sansepolcro, la Terra dove Piero della Francesca nacque e morì, val bene una sosta, specie nel farsi abbagliare da capolavori come la “Resurrezione”, la “Madonna della Misericordia”,  “San Giuliano” o “San Ludovico”. E poco distante, a Monterchi,  un’altro dei grandi capolavori di Piero, “La madonna del Parto”, ci aspetta.

Ci avviamo cosi’ verso questo borgo di chiara impronta medievale, distrutto più volte da terremoti e ricostruito. Siamo sulle tracce, in una sorta di mostra itinerante, di uno maggiori rappresentanti della pittura del ‘400 in Italia: Piero della Francesca  (www.terredipiero.it)

Su Piero della Francesca vi rimandiamo a studi più approfonditi anche se potremmo tenervi occupati a leggere su di lui per ore. Un breve passaggio su Wikipedia può non bastare ma già può rendere l’idea della grandiosità del personaggio. Per quello che ci riguarda possiamo solo accennare alla sua presenza a Rimini, ospite del Malatesta dove ha lasciato, a noi poveri mortali, la possibilità di ammirare un affresco collocato nel Tempio Malatestiano. Troviamo poi tracce a Urbino, ospite del grande signore Federico da Montefeltro, lo ritroviamo poi a Sansepolcro dove nacque nel 1416 circa e ad Arezzo dove ci stiamo recando.

La Madonna del parto si trova in un piccolo museo costruito apposta per ospitarla. Ad essere sinceri il prezzo che viene chiesto all’entrata è un tantino alto; 6,50 euro per un unico affresco non è poco. Decidiamo di entrare perché comunque a questo grande artista si fa fatica a resistere :-). Dipinta per onorare la madre nativa del borgo, trova la sua collocazione nella Cappella di Momentana dove già nell’antichità si celebrava il culto della divinità della fertilità.

Proseguiamo per Arezzo dove ci attende il grande mercato dell’antiquariato che si snoda attraverso le vie del centro della città. Un appuntamento tradizionale che si rinnova ogni prima domenica di ogni mese ed è uno dei più importanti del genere.

mercato dell'antiquariato Arezzo - bancarelle
Arezzo – mercato antiquariato

Arezzo, città etrusca, già abitata nel paleolitico e presidio romano grazie alla sua posizione strategica sul Tevere, patria del grande letterato Mecenate e ricca città della Roma imperiale. Conquistata dai longobardi e dai Goti diventa anche sede episcopale ricoprendo grande importanza nel dialogo con i franchi di Carlo Magno. Libero Comune dopo il 1100, sede di un’universita’ dal 1260 e città natale di Francesco Petrarca del quale si può visitare la casa.

Ci rechiamo immediatamente alla basilica di San Francesco dove contiamo di entrare gratuitamente per ammirare le “Storie della vera croce”, un ciclo di affreschi di Piero della Francesca. Avremmo dovuto prenotare e consigliamo vivamente di farlo vista la fila  di visitatori giunti da tutto il mondo che ci attende.Abbiamo comunque fortuna (ogni tanto ci vuole) e rientriamo in una lista di 30 persone……..Si entra.

affresco e crocefisso nella basilica di san francesco - Arezzo
Arezzo – basilica di San francesco

Entrando nella chiesa ci dirigiamo dietro l’altar maggiore e qui, alzando gli occhi verso il cielo, dobbiamo stare attenti  a non farci abbagliare da tanta bellezza. Quello che i nostri occhi vedono non è paragonabile a quello che la nostra anima elabora alla vista di tanto splendore. Gli affreschi ti circondano e il tuo corpo, rapito ed abbracciato dai colori, si ritrova leggero a librare verso l’alto.

basilica di san francesco - arezzo affresco affesco di piero della francesca

Arezzo è una città molto piacevole con un centro storico raccolto intorno alle sue chiese, alle sue piazze e i sui magnifici palazzi. Ogni rione espone il suo stemma come è uso vedere nei borghi e nelle città toscane e questa moltitudine di colori regala al paesaggio nuovi ed inaspettati colori.Ci rechiamo a visitare Santa Maria della Pieve con la sua maestosa facciata del XIII sec., il Duomo e il Palazzo del Podestà. Si passeggia circondati da gruppi di turisti arrivati da tutto il mondo per ammirare le bellezze del nostro paese. Ci sentiamo orgogliosi………

Si riparte da Arezzo,vogliamo riprendere il passo di Viamaggio

entrando da Badia Tedalda dopo aver attraversato il Bacino artificiale di Montedoglio. Direzione per Chiassa superiore, Scheggia per arrivare a

sfiorare Anghiari, uno dei borghi più belli d’Italia. Le sue mura maestose e ancora ben conservate ci appaiono dopo una curva abbracciando amorosamente il borgo contenuto al suo interno. Anghiari è famosa per una battaglia campale combattuta tra le truppe fiorentine alleate della santa sede e quelle milanesi alla ricerca di nuovi territori da conquistare. E soprattutto per l’affresco commissionato a Leonardo da Vinci per celebrare la vittoria. Vinsero i fiorentini, arrestando di fatto la discesa delle truppe del nord verso l’Italia centrale.

veduto borgo di Anghiari
Anghiari

Ancora per strada verso Pieve Santo Stefano, costeggiando il lago artificiale di Montedoglio costruito negli anni settanta sbarrando il fiume Tevere. Lo attraversiamo per dirigerci verso Badia Tedalda e riprendere il Passo di Viamaggio. Anche qui percorsi perfetti per le moto ed infatti incontriamo molti appassionati che come noi amano sentire il rombo dei motori lungo le strade della zona. Sentire la spinta della coppia, la moto che lieve scende in  piega per poi rialzarsi al tocco del manubrio.

Viamaggio……si scende verso l’Adriatico.

Per scaricare il tracciato GPX devi essere un utente registrato.

Informazioni per il viaggio

Antichi percorsi degli appennini – attraverso il passo di Viamaggio

Dettagli percorso

Itinerario in pillole: Rimini – Passo di Viamaggio – Pieve di Santo Stefano – Arezzo Sansepolcro

Note particolari
Km Percorsi

Le altre tappe del percorso