Itinerario in moto Zhejiang Jiangxi Hunan: il nostro viaggio in Cina continua attraversando villaggi antichi, città storiche e alcuni dei paesaggi naturali più spettacolari del paese.
In questi nove giorni di viaggio in sella alla Moto Morini X-Cape 700 abbiamo lasciato le coste dello Zhejiang per entrare nel cuore rurale della Cina, tra risaie, strade nazionali infinite e montagne leggendarie come quelle di Zhangjiajie.
Questa è la seconda parte del nostro grande itinerario in moto in Cina, un percorso che ci porterà da JinYun fino allo spettacolare Parco Nazionale di Zhangjiajie, passando per luoghi ricchi di storia come Jingdezhen, la capitale della porcellana, e il sacro Monte Lushan.
Se stai pensando di organizzare un viaggio simile trovi tutte le informazioni pratiche nella guida completa su come viaggiare in moto in Cina, dove raccontiamo documenti, permessi e consigli utili per affrontare un itinerario su due ruote nel paese.
Itinerario in moto Zhejiang Jiangxi Hunan: il nostro percorso giorno per giorno: giorni 8–16
In questa seconda parte del viaggio abbiamo attraversato quattro province della Cina orientale e centrale:
- Zhejiang
- Jiangxi
- Hubei
- Hunan
Percorrendo oltre 2.000 chilometri tra villaggi antichi, città storiche e parchi naturali spettacolari.
| Hotel |
| L’Itinerario |
Giorno 8: JinYun e Heyang Ancient Village
Il nostro itinerario in moto attraverso la Cina entra finalmente nel vivo. Dopo i primi giorni di preparazione, oggi lasciamo JinYun per iniziare davvero il viaggio on the road che ci porterà attraverso alcune delle province più affascinanti del paese.
Siamo carichi e pronti a partire, ma la nostra cara amica e musa Chatal fatica a lasciarci andare. La sua ospitalità è stata straordinaria e prima dei saluti decide di regalarci un ultimo momento insieme: una passeggiata tra le antiche strade di Heyang Ancient Village, uno dei villaggi storici più suggestivi dello Zhejiang.

Heyang Ancient Village: un villaggio storico dello Zhejiang
Passeggiare tra le strade di Heyang è come fare un salto indietro nei secoli. Il villaggio è composto da case in pietra perfettamente conservate, vicoli stretti e cortili interni che raccontano la storia della Cina rurale.
Gli abitanti ci accolgono con una gentilezza sorprendente. Alcuni aprono persino le porte delle loro case per mostrarci i cortili interni, con porte e finestre decorate che sembrano uscite da un film storico. Inutile dirlo: siamo probabilmente gli unici occidentali a passeggiare tra queste vie antiche.
📜 Heyang Ancient Village: storia di un villaggio della dinastia Yuan
Heyang Ancient Village si trova nella contea di Jinyun, nella provincia dello Zhejiang, ed è considerato uno dei villaggi storici meglio conservati della Cina orientale.
La sua fondazione risale alla dinastia Yuan (1271-1368), quando alcune famiglie locali iniziarono a costruire abitazioni organizzate attorno ai tradizionali cortili quadrati cinesi (siheyuan). Nel corso delle dinastie Ming e Qing, il villaggio si sviluppò come centro agricolo e comunità familiare strutturata attorno ai templi ancestrali.
Ancora oggi Heyang conserva decine di edifici storici, vicoli lastricati e case in pietra che raccontano l’architettura tradizionale della Cina rurale. Le abitazioni sono spesso decorate con porte in legno intagliato, tetti a falde e piccoli cortili interni utilizzati come spazio di vita quotidiana.
Proprio per il suo valore storico e culturale, il villaggio è stato inserito tra i villaggi storici protetti della Cina, diventando una destinazione interessante per chi vuole scoprire la vita tradizionale dello Zhejiang lontano dalle grandi città.
In moto sulle strade nazionali della Cina
Verso mezzogiorno arriva il momento dei saluti. Tra abbracci e promesse di rivederci, saliamo finalmente in sella alla nostra Moto Morini X-Cape 700. Il viaggio in moto attraverso la Cina può davvero cominciare.
La nostra prima esperienza su strada ci porta subito a confrontarci con una realtà molto diversa da quella europea. In Cina le autostrade sono generalmente vietate alle moto, quindi l’unica alternativa sono le strade nazionali, spesso molto trafficate.
Giganteschi camion, autobus e un continuo flusso di scooter riempiono la carreggiata. È un ambiente caotico, ma anche incredibilmente vitale.
Tra risaie, città e infiniti semafori
La giornata scorre attraversando una successione continua di paesaggi: città di dimensioni impressionanti, campi coltivati, risaie e piccoli centri urbani che si susseguono senza interruzione.
Una cosa che ci colpisce subito è il numero incredibile di semafori. Semafori ovunque. Davvero ovunque.
In Cina anche le città più piccole sono progettate per accogliere centinaia di migliaia di persone. Quando raccontiamo che la nostra Rimini ha circa 160.000 abitanti, i nostri interlocutori pensano che sia poco più di un villaggio di pescatori.
Sosta Pranzo a Youbu
A metà strada decidiamo di fermarci per pranzo nel piccolo centro di Youbu, un villaggio di case in pietra che conserva ancora l’atmosfera delle antiche città mercantili.
Oggi è una meta molto frequentata dai turisti locali, ma il suo fascino rimane intatto.
📜 Youbu: antico crocevia commerciale dello Zhejiang
Il piccolo centro di Youbu, situato nella provincia dello Zhejiang, è un antico villaggio mercantile la cui storia risale alle dinastie Ming e Qing. In passato rappresentava un importante punto di scambio per le merci provenienti dalle regioni costiere e dall’entroterra della Cina.
Grazie alla sua posizione lungo le principali rotte commerciali locali, Youbu divenne un luogo di incontro tra mercanti che trasportavano tè, seta, ceramiche e prodotti agricoli destinati ai mercati delle città più grandi.
Ancora oggi il villaggio conserva molte delle sue case tradizionali in pietra, costruite per resistere al tempo e proteggere le merci custodite al loro interno. Passeggiando tra i vicoli si possono osservare edifici storici, piccoli templi e botteghe che raccontano il passato commerciale di questo antico borgo dello Zhejiang.
Negli ultimi anni Youbu è diventato una meta molto frequentata dal turismo locale, soprattutto nei fine settimana, ma conserva ancora il fascino delle antiche cittadine di mercato della Cina rurale.
Comunicare senza una parola di inglese
Nel ristorante dove ci fermiamo nessuno parla inglese. Ordinare diventa una piccola avventura fatta di gesti, sorrisi e tentativi di traduzione improvvisati.
Per fortuna iniziamo a prendere confidenza con i sistemi di pagamento locali come Alipay e WeChat Pay, ormai indispensabili per muoversi in Cina.
Arrivo nella valle di Wangxian
Dopo circa 350 chilometri di viaggio, raggiungiamo finalmente la valle di Wangxian quando il sole è ormai tramontato.
Guidare al buio in Cina non è l’ideale, e lo capiamo subito: gli ultimi venti chilometri di strada, che intuiamo essere spettacolari, scorrono via completamente immersi nell’oscurità.
Peccato, ma il viaggio è anche questo.
La cena, come spesso accade in Cina, è una sorpresa. Non capiamo esattamente cosa stiamo ordinando, ma il risultato è comunque ottimo.
La notte la passiamo in un piccolo bed and breakfast semplice ma pulito. La moto riposa nel cortile. Domani resterà parcheggiata lì: nel parco naturale si entra solo a piedi.
E noi siamo pronti a scoprire cosa ci aspetta.
Alla prossima tappa!

Giorno 9: Wangxian Valley: il villaggio sospeso tra montagne e cascate
Wangxian Valley: un villaggio spettacolare nello Jiangxi
La giornata di oggi è dedicata alla scoperta di Wangxian Valley, uno dei luoghi più sorprendenti che abbiamo incontrato durante il nostro itinerario in moto in Cina.
La moto resta parcheggiata per gran parte della giornata all’ingresso della valle. Dopo tanti chilometri in sella è quasi una pausa obbligata, ma non potrebbe esserci posto migliore per rallentare il ritmo del viaggio.
Wangxian Valley si trova nella provincia dello Jiangxi ed è famosa per il suo spettacolare villaggio costruito lungo le pareti rocciose della valle. Case tradizionali in legno, ponti sospesi e passerelle che si arrampicano tra le montagne creano un paesaggio che sembra uscito da una fiaba.
Un luogo legato all’antica Via della Seta
Le origini di Wangxian affondano in un passato molto antico. Durante la dinastia Tang questa zona era un importante punto di passaggio per mercanti e viaggiatori che percorrevano rotte commerciali interne della Cina.
Qui non si scambiavano soltanto merci ma anche idee, tradizioni e culture diverse. Ancora oggi questo passato si percepisce passeggiando tra i vicoli lastricati, le case tradizionali e i piccoli templi che punteggiano il villaggio.
Cosa vedere a Wangxian Valley
Wangxian è un luogo che sorprende per l’armonia tra natura e architettura. Alcuni degli elementi più affascinanti della valle sono:
- villaggi costruiti sulle pareti della montagna
- ponti in legno e pietra che attraversano i torrenti
- cascate e ruscelli che scorrono tra le rocce
- botteghe artigianali e piccoli ristoranti tradizionali
Un tempo questa valle era conosciuta anche per le miniere presenti nella zona, ma oggi è diventata una destinazione turistica molto suggestiva, capace di raccontare una Cina diversa da quella delle grandi metropoli.
L’ingresso alla valle
L’ingresso alla valle è a pagamento e costa circa 140 yuan, ma la visita vale assolutamente il prezzo del biglietto.
Il parco è ben organizzato e i sentieri permettono di esplorare facilmente il villaggio e le aree naturali circostanti.
Wangxian Valley di notte
Se di giorno il paesaggio è spettacolare, è con il calare della sera che Wangxian diventa davvero magica.
Quando il sole tramonta, migliaia di luci illuminano le case costruite sulle pareti della montagna e i sentieri che si arrampicano lungo la valle. Il risultato è un’atmosfera quasi surreale, sospesa tra natura e architettura.
Passeggiare tra queste luci, circondati dal suono dell’acqua e dalle montagne che chiudono la valle, è una delle esperienze più suggestive del nostro viaggio in Cina.
Dopo aver esplorato il villaggio fino a tarda sera torniamo verso la cittadina poco distante dal parco, dove concludiamo la giornata con una cena in uno dei piccoli ristoranti locali.
Domani torneremo in sella. Il viaggio continua.
Giorno 10: Yaoli e Jingdezhen, la capitale della porcellana cinese
Yaoli: il villaggio storico della ceramica nello Jiangxi
Il nostro viaggio in moto in Cina continua con una tappa che unisce storia, cultura e strade perfette da guidare. Oggi lasciamo Wangxian per raggiungere Jingdezhen, ma prima facciamo una deviazione che si rivelerà una delle sorprese più belle del viaggio: Yaoli.
Questo antico villaggio situato nella provincia dello Jiangxi sembra sospeso nel tempo. Case in legno, vicoli lastricati e ponti in pietra raccontano la storia di una comunità che per secoli ha vissuto grazie alla produzione della ceramica..
Cosa vedere a Yaoli
Yaoli è considerato uno dei villaggi storici più affascinanti della regione. Passeggiando tra le sue strade si possono osservare:
- case tradizionali in legno
- vicoli di pietra perfettamente conservati
- antiche fornaci per la ceramica
- piccoli laboratori artigianali
La storia di Yaoli è strettamente legata alla produzione della ceramica. Già oltre 2.000 anni fa questo villaggio era un importante centro di lavorazione dell’argilla utilizzata per produrre oggetti destinati ai mercati locali.
Nonostante l’arrivo di molti turisti cinesi, il villaggio conserva ancora un’atmosfera autentica.

In moto verso Jingdezhen
Dopo aver esplorato Yaoli riprendiamo la strada verso la nostra meta principale: Jingdezhen.
Circa 140 chilometri di curve che finalmente ci permettono di lasciare alle spalle il traffico delle grandi città e di goderci la guida tra colline e piccoli villaggi rurali.
Per noi che viaggiamo in moto questo è uno dei momenti più belli della giornata.
📜 Jingdezhen: la capitale mondiale della porcellana
La città di Jingdezhen, nella provincia dello Jiangxi, è conosciuta in tutto il mondo come la capitale della porcellana cinese. La sua storia nella lavorazione della ceramica risale a oltre 1.700 anni fa, ma fu durante la dinastia Song (960–1279) che la città iniziò a diventare il principale centro produttivo della Cina.
Il segreto della fama di Jingdezhen è la presenza nel territorio di caolino, una particolare argilla bianca e molto pura che permette di produrre porcellane estremamente resistenti e sottili.
Durante le dinastie Ming e Qing, le fornaci imperiali della città realizzavano porcellane destinate alla corte imperiale e all’esportazione lungo le Vie della Seta marittime. I celebri manufatti bianco e blu, decorati con motivi floreali e paesaggi, divennero uno dei simboli della cultura cinese nel mondo.
Ancora oggi Jingdezhen è un importante centro artistico e culturale: la città ospita scuole di ceramica, musei, laboratori artigianali e atelier di artisti contemporanei, che continuano a tramandare una tradizione millenaria.
Il quartiere di Sanbao
Uno dei luoghi più interessanti da visitare è il quartiere di Sanbao, un vero e proprio centro creativo dedicato alla ceramica.
Qui artisti e maestri artigiani continuano a lavorare l’argilla trasformandola in oggetti d’arte contemporanea, mantenendo viva una tradizione che ha più di mille anni.
Passeggiare tra gli atelier e le gallerie è un’esperienza affascinante. Ovviamente non abbiamo resistito alla tentazione di acquistare qualche piccolo ricordo da portare a casa… purché stia nei bauletti della moto.
Giorno 11 – Da Jingdezhen al Monte Lushan, una delle montagne più famose della Cina
Jingdezhen: gli ultimi luoghi della capitale della porcellana
Oggi, siamo sinceri, è stata una di quelle giornate in cui viaggiare in moto in Cina da soli può trasformarsi in una bella sfida. Se non ci fosse stato il supporto del nostro team – ormai ci chiamiamo così – i ragazzi di Road Pioneer, avremmo avuto serie difficoltà a raggiungere la meta. Avere un supporto locale, anche quando si viaggia in autonomia, qui fa la differenza. Ma partiamo con ordine.
Una Mattinata tra le Meraviglie di Jingdezhen
Sveglia all’alba… non proprio, solito orario. Colazione più che abbondante, visto che l’hotel, decisamente di alto livello, ce lo permetteva, e poi via, a spasso per scoprire gli ultimi gioielli di Jingdezhen, la capitale della porcellana.
Il Palazzo di Porcellana: Un Tesoro Imperdibile
Ieri l’antico sito di Yaoli ci aveva incantati, ma Jingdezhen ha altro da offrire: i suoi immensi parchi cittadini, le architetture uniche e, soprattutto, i luoghi che testimoniano la sua antica arte.Il cuore batte nell’area del Fuliang Xian Yashu, che tradotto in parole povere diventa: l’incredibile Palazzo di Porcellana.
Strettamente legato alla storia della ceramica cinese, in particolare alla produzione della famosa “porcellana bianca e blu” conosciuta in tutto il mondo, questo complesso è un trionfo di edifici circolari ricoperti da decorazioni in ceramica. Passeggiare tra queste strutture, impreziosite da vasi dalle forme e dai disegni incredibili, è un’esperienza indimenticabile e una tappa imperdibile in un itinerario in Cina.
Verso il Monte Lushan tra risaie e villaggi rurali
Dopo aver trascorso la mattinata a Jingdezhen, riprendiamo la strada nel primo pomeriggio. La meta di oggi è il Monte Lushan, una delle montagne più famose della Cina e uno dei paesaggi naturali più celebrati nella storia del paese.
I circa 140 chilometri di strada che separano Jingdezhen dal Lushan attraversano la Cina rurale più autentica. Risaie, villaggi agricoli e file interminabili di camion raccontano il volto produttivo di questa regione.
Per chi viaggia in moto è un percorso affascinante, che permette di osservare da vicino la vita quotidiana delle campagne cinesi.

Attraversare il lago Poyang
Raggiunta la cittadina di Hukou, sulle rive del grande lago Poyang, dobbiamo attraversare l’acqua per continuare il viaggio.
Un traghetto collega le due sponde del lago, permettendoci di proseguire verso il Monte Lushan. Il passaggio è lento e tranquillo, un momento perfetto per osservare il paesaggio circostante fatto di risaie e campi di colza gialla.
Il divieto per le moto sul Monte Lushan
Una volta arrivati all’ingresso del parco arriva però la sorpresa: la strada che sale verso Guling, il villaggio principale del Monte Lushan, è vietata alle moto.
Ed è un vero peccato, perché i tornanti che si arrampicano lungo la montagna sembrano perfetti per essere percorsi su due ruote.
Nel grande parcheggio all’ingresso del parco ci troviamo improvvisamente in difficoltà. Nessuno parla inglese e non riusciamo a capire come raggiungere l’hotel prenotato sulla montagna.
L’aiuto di Mr. Shang via WeChat
A salvarci è ancora una volta Mr. Shang di Road Pioneer. Con una videochiamata su WeChat diventa il nostro interprete improvvisato.
Con il telefono in mano ci muoviamo tra biglietterie, personale del parco e fermate degli autobus mentre Shang traduce le nostre domande. Alla fine la soluzione è semplice: dobbiamo prendere uno dei bus navetta che salgono fino al villaggio di Guling.
Grazie al suo aiuto riusciamo finalmente a raggiungere il nostro hotel.
Il Monte Lushan tra nuvole e panorami
Quando arriviamo in cima capiamo subito perché il Monte Lushan è considerato uno dei paesaggi più celebri della Cina.
Le montagne sono spesso avvolte dalle nuvole, creando panorami che ricordano le antiche pitture tradizionali cinesi. Non a caso questo luogo ha ispirato artisti, poeti e pittori per secoli.
Domani esploreremo la montagna con calma. Per oggi ci godiamo la vista e il silenzio di questo luogo sospeso tra le nuvole.
📜 Monte Lushan: una montagna sacra della Cina
Il Monte Lushan, situato nella provincia dello Jiangxi, è uno dei paesaggi naturali più celebri della Cina ed è stato inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1996.
La montagna è famosa per le sue cascate, le foreste e le spettacolari formazioni rocciose che emergono spesso tra le nuvole. Nel corso dei secoli il Lushan è stato anche un importante centro spirituale e culturale: qui sono stati costruiti templi buddhisti, monasteri taoisti e residenze estive di studiosi e funzionari imperiali.
Grazie alla sua bellezza naturale e al valore culturale, il Monte Lushan è oggi uno dei parchi nazionali più visitati della Cina.

Day 12: Monte Lushan: cosa vedere tra cascate, templi e panorami
Il Monte Lushan tra nuvole e panorami spettacolari
La giornata di oggi è dedicata interamente all’esplorazione del Monte Lushan, uno dei paesaggi naturali più famosi della Cina.
Questo parco nazionale, inserito tra i patrimoni UNESCO, è noto per le sue montagne spesso avvolte dalle nuvole, i boschi fitti e le numerose cascate che scendono lungo le pareti rocciose.
Il paesaggio ricorda le antiche pitture cinesi: montagne che emergono dalla nebbia, sentieri tra le foreste e panorami che cambiano continuamente con il passare delle nuvole.
Come visitare il parco del Monte Lushan
Una delle prime cose che scopriamo è l’enorme afflusso di visitatori. Migliaia di turisti arrivano qui ogni giorno da tutta la Cina.
Per gestire questo flusso il parco è organizzato con un sistema molto efficiente di bus navetta che collegano i diversi punti panoramici della montagna.
Per chi viaggia in moto come noi è una situazione insolita: siamo abituati alla libertà delle strade, mentre qui ci troviamo immersi in una marea di visitatori.
Eppure, nonostante la folla, l’organizzazione è sorprendente. File ordinate, personale di supporto ovunque e una flotta continua di bus che permette di spostarsi facilmente tra i diversi punti del parco.
La cascata Sandiequan
Una delle attrazioni più spettacolari del Monte Lushan è la cascata Sandiequan, alta circa 155 metri.
Per raggiungerla bisogna affrontare una lunga scalinata in pietra che conta oltre 30.000 gradini tra discesa e risalita.
La fatica viene ripagata dalla vista della cascata che si getta tra le rocce creando uno degli scenari naturali più impressionanti della montagna.
Lungo il percorso si incontrano piccoli chioschi e anche curiosi portantini con sedie rudimentali che offrono passaggi ai visitatori più stanchi.
Templi e luoghi sacri del Monte Lushan
Il Monte Lushan non è soltanto natura. Nel corso dei secoli è stato anche un importante centro spirituale.
Tra i luoghi più affascinanti della montagna si trovano templi buddhisti, monasteri taoisti e ville storiche costruite da studiosi e funzionari imperiali che venivano qui in cerca di ispirazione.
Uno dei luoghi più suggestivi è la Grotta delle Fate, conosciuta anche come Grotta della Mano di Buddha. Questo luogo sacro è legato alla figura di Lu Dongbin, uno degli immortali della tradizione taoista.
L’atmosfera è intensa: l’odore dell’incenso riempie la grotta mentre i visitatori cinesi si fermano a pregare davanti alle statue sacre.
La città sul Monte Lushan
Alla fine della giornata rientriamo nel piccolo centro abitato che si trova sulla montagna.
Qui ristoranti, negozi e hotel accolgono i visitatori che decidono di trascorrere più giorni nel parco. Dopo una giornata di cammino intenso ci concediamo una cena abbondante per festeggiare l’impresa.
Non è stata una giornata in moto, ma è stata una delle più intense del nostro viaggio in Cina.

📜 Monte Lushan nella cultura cinese
Il Monte Lushan ha ispirato per secoli poeti, pittori e filosofi cinesi. Le sue montagne avvolte dalle nuvole sono diventate uno dei soggetti più rappresentati nella pittura tradizionale cinese.
Durante la dinastia Tang molti letterati visitavano Lushan per trovare ispirazione tra le montagne e le cascate. Ancora oggi il luogo conserva un forte valore culturale e spirituale, che si aggiunge alla straordinaria bellezza naturale del parco.
Giorno 13: Dal Monte Lushan a Yueyang, tra Yangtze e lago Dongting
Trasferimento verso Yueyang e le strade della Cina rurale
Il tredicesimo giorno del nostro itinerario in moto in Cina è una lunga giornata di trasferimento: 370 chilometri dal Monte Lushan fino a Yueyang, una delle principali città affacciate sul lago Dongting.
Un’occasione perfetta per mettere alla prova la nostra Moto Morini X-Cape 700 sulle lunghe distanze.
Il tentativo sull’Expressway vietata alle moto
La giornata inizia nel caos. Tra traffico intenso e indicazioni poco chiare di AMap, la nostra app di navigazione in Cina, ci ritroviamo bloccati in una situazione complicata.
A un certo punto decidiamo di tentare l’impensabile: entrare in un’Expressway, normalmente vietata alle moto.
Il controllo della polizia
L’avventura dura poco. A causa di un incidente tra due camion il traffico si ferma e veniamo notati da due poliziotti.
La loro reazione è sorprendente: niente multe, niente tensione, solo sorrisi e qualche risata.
Con grande gentilezza ci invitano a uscire e a tornare sulla strada statale. In Cina, a volte, anche le regole più rigide vengono applicate con un approccio umano.
L’incontro con il fiume Yangtze e il lago Dongting
Una volta tornati sulla strada nazionale, il viaggio cambia ritmo. Il traffico si dirada e iniziamo a trovare curve piacevoli in un paesaggio sempre più aperto.
Verso sera arriviamo nella zona di Yueyang, dove il territorio è dominato dalle acque del grande lago Dongting, uno dei più importanti bacini della Cina, collegato al fiume Yangtze (Chang Jiang).
Le acque tranquille sono attraversate da enormi chiatte cariche di merci, un traffico lento ma continuo che racconta la forza economica di questa regione.

I campi di colza e la Cina rurale
Accanto all’acqua si apre uno spettacolo inatteso: campi di colza gialla a perdita d’occhio.
Un mare dorato che avvolge piccoli villaggi e case isolate, alcune così antiche da sembrare parte del paesaggio stesso.
È la Cina rurale che più ci colpisce: silenziosa, autentica e lontana dalle grandi città.
Yueyang di notte
L’arrivo a Yueyang segna un cambio netto di atmosfera.
Dopo chilometri di campagne e silenzi, la città ci accoglie con grattacieli illuminati e luci colorate. Una metropoli da oltre 5 milioni di abitanti che rappresenta un’altra faccia della Cina.
Eppure non è un impatto freddo. È un’accoglienza viva, quasi calorosa, che ci accompagna fino alla cena… dove, ancora una volta, ci troviamo davanti a un menu completamente incomprensibile.
Ma ormai ci siamo abituati: gesti, sorrisi e un pizzico di fiducia. E funziona sempre.
📜 Yueyang e il lago Dongting
La città di Yueyang, nella provincia dello Hunan, si affaccia sul grande lago Dongting, uno dei laghi più importanti della Cina e collegato al fiume Yangtze.
Fin dall’antichità Yueyang è stata un importante centro commerciale e strategico grazie alla sua posizione lungo le vie fluviali interne. Ancora oggi il traffico di merci sul lago e sul fiume rappresenta una parte fondamentale dell’economia della regione.
Giorno 14: Da Yueyang a Zhangjiajie: verso le montagne di Avatar
La Torre di Yueyang sul lago Dongting
La giornata inizia con uno dei simboli più iconici della città: la Torre di Yueyang, affacciata sulle acque del lago Dongting.
Questo edificio storico, con il suo caratteristico tetto a forma di elmo, è uno dei monumenti più importanti della Cina. La sua posizione strategica e il suo valore culturale lo rendono una tappa fondamentale prima di lasciare Yueyang.
Osservarla all’alba, con il lago che si apre all’orizzonte, è uno di quei momenti che danno un senso al viaggio.
Da Yueyang a Zhangjiajie tra pioggia e campi di colza
Lasciata Yueyang, affrontiamo una giornata impegnativa: 340 chilometri verso Zhangjiajie, nello Hunan.
I primi tratti scorrono sotto una pioggia insistente, che richiede attenzione e concentrazione costante. Ma la Cina sa sempre sorprendere.
A un certo punto il cielo si apre e il paesaggio cambia completamente: davanti a noi si stendono campi di colza gialla a perdita d’occhio, illuminati da una luce calda che restituisce energia al viaggio.
È uno di quei contrasti che rendono questo paese unico.

Gli ultimi chilometri verso le montagne di Avatar
Gli ultimi 100 chilometri sono semplicemente perfetti.
La strada inizia a salire e diventa sempre più sinuosa. Curve fluide, asfalto regolare e un paesaggio che cambia chilometro dopo chilometro.
È qui che iniziamo a percepire che ci stiamo avvicinando a qualcosa di speciale: Zhangjiajie, il luogo che ha ispirato le montagne fluttuanti del film Avatar.
Le montagne iniziano a comparire all’orizzonte, e l’atmosfera cambia. L’aria si fa più fresca, la vegetazione più fitta, il paesaggio più verticale.
Guidare in moto verso Zhangjiajie
Per chi viaggia in moto, questo tratto è uno dei più belli dell’intero itinerario.
La nostra Moto Morini X-Cape 700 si comporta in modo impeccabile: stabile, precisa e perfettamente a suo agio anche a pieno carico.
Dopo oltre 2.000 chilometri percorsi in Cina, è proprio qui che capiamo davvero il suo carattere.
Non è solo una questione di numeri o prestazioni. È il piacere di guida, la sicurezza nelle curve, la sensazione di controllo totale.
E mentre affrontiamo le ultime curve in salita verso Zhangjiajie, capiamo che il viaggio sta per entrare in una delle sue fasi più spettacolari.
📜 Zhangjiajie: le montagne che hanno ispirato Avatar
Il Parco Nazionale di Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, è famoso in tutto il mondo per le sue spettacolari colonne di roccia che si innalzano per centinaia di metri.
Queste formazioni geologiche uniche hanno ispirato il regista James Cameron per creare le montagne fluttuanti del pianeta Pandora nel film Avatar.
Oggi Zhangjiajie è una delle destinazioni naturali più visitate della Cina ed è considerata uno dei paesaggi più straordinari del paese.

Giorno 15 : Zhangjiajie: il parco delle montagne di Avatar in Cina
Il Parco Nazionale di Zhangjiajie: dove si trova e perché è famoso
Il nostro itinerario in moto in Cina ci porta finalmente in uno dei luoghi più spettacolari del paese: il Parco Nazionale di Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan.
Zhangjiajie è famoso in tutto il mondo per le sue incredibili colonne di roccia che si innalzano verticalmente tra la vegetazione. Un paesaggio unico, dichiarato Patrimonio UNESCO, che sembra appartenere a un altro pianeta.
Le montagne di Avatar in Cina
Se questo paesaggio ti sembra familiare, c’è un motivo.
Le montagne di Zhangjiajie hanno ispirato il regista James Cameron per la creazione delle montagne fluttuanti del pianeta Pandora nel film Avatar.
Uno dei pinnacoli più famosi, il Pilastro del Cielo Meridionale, è stato rinominato proprio “Montagna Hallelujah” dopo il successo del film.
Camminare tra queste formazioni rocciose è un’esperienza surreale: pilastri che si alzano fino a 1.000 metri, avvolti da nebbie che li fanno sembrare sospesi nel vuoto.
L’Ascensore di Vetro e l’Ingegno Umano
Una delle esperienze più emozionanti? Salire sul Bailong Elevator, l’ascensore panoramico aggrappato alla parete di una scogliera, inaugurato nel 2016. Una sfida ingegneristica discussa, ma che regala viste spettacolari e un’adrenalina unica.
Il parco è organizzato in modo esemplare, capace di gestire flussi enormi di visitatori da tutta la Cina e dal mondo.
Cosa vedere a Zhangjiajie
Il parco è enorme e richiede tempo per essere esplorato. Queste sono alcune delle aree più spettacolari:
- Yuanjiajie – il punto dove si trovano le montagne di Avatar
- Tianzi Mountain – panorami incredibili, soprattutto all’alba
- Bailong Elevator – l’ascensore panoramico più alto del mondo
- Zhangjiajie Grand Canyon – famoso per il ponte di vetro
Ogni area offre prospettive diverse sullo stesso paesaggio, sempre sorprendente.
Il Bailong Elevator
Uno degli elementi più incredibili del parco è il Bailong Elevator, un ascensore costruito direttamente sulla parete rocciosa.
Questa struttura permette di salire rapidamente tra le montagne, offrendo viste spettacolari durante il tragitto.
È una soluzione discussa dal punto di vista ambientale, ma estremamente efficace per gestire il grande numero di visitatori.
Consigli per visitare Zhangjiajie
Se stai organizzando un viaggio, ecco alcuni consigli utili:
- arriva presto al mattino per evitare la folla
- dedica almeno 2 giorni alla visita
- usa i bus interni per spostarti nel parco
- porta scarpe comode: si cammina molto
📜 Zhangjiajie: un paesaggio unico al mondo
Il Parco Nazionale di Zhangjiajie è stato il primo parco nazionale della Cina (1982) ed è entrato nel Patrimonio UNESCO nel 1992.
Le sue formazioni rocciose, create in oltre 300 milioni di anni, sono il risultato di erosione, movimenti tettonici e condizioni climatiche particolari.
Questo paesaggio è considerato uno dei più spettacolari del pianeta ed è diventato uno dei simboli naturali della Cina.
Giorno 16: Il ponte di vetro di Zhangjiajie e il Grand Canyon
Alcuni giorni di viaggio hanno un sapore speciale. Sono quelli che parti programmando, ma che la magia del luogo ti porta a vivere in modo completamente diverso. Oggi è stato uno di quelli.
Siamo nel cuore del Grand Canyon di Zhangjiajie, pronti a attraversare il celebre ponte di vetro di Zhangjiajie, una delle attrazioni più spettacolari della Cina.
Doveva essere una tappa veloce. Invece si è trasformata in una delle esperienze più intense di tutto il viaggio.
Siamo entrati, abbiamo camminato sospesi nel vuoto, siamo arrivati dall’altra parte e poi… non abbiamo più avuto voglia di uscire dall’incanto di quel luogo.
Ma andiamo con ordine.

Il ponte di vetro di Zhangjiajie: sospesi a 300 metri nel vuoto
Il ponte di vetro di Zhangjiajie si trova all’interno del Grand Canyon, nella provincia dello Hunan, ed è una delle strutture più iconiche della Cina moderna.
L’ingresso al canyon è a pagamento (circa 155 yuan), ma l’esperienza vale ogni singolo centesimo.
Davanti a noi si apre una passerella lunga 430 metri e larga 6, sospesa a 300 metri di altezza sopra il canyon.
Inaugurato nel 2016, è stato per anni il ponte di vetro più lungo e alto del mondo.
Camminare su questa struttura completamente trasparente crea un effetto incredibile: sotto i piedi si apre il vuoto, mentre tutto intorno si sviluppa un paesaggio verticale fatto di rocce, foreste e silenzio.
È un mix perfetto di adrenalina e meraviglia.
Oltre il ponte: il Grand Canyon di Zhangjiajie
Attraversato il ponte, decidiamo di cambiare programma.
Invece di uscire, scegliamo di scendere nel cuore del Zhangjiajie Grand Canyon.
Un ascensore di vetro ci porta verso il fondo, dove il paesaggio cambia completamente: meno folla, più natura, più silenzio.

A piedi nel canyon tra cascate e grotte
Da qui parte una delle esperienze più belle della giornata: una camminata di circa 5 chilometri lungo il canyon.
Il sentiero segue il corso del fiume e attraversa:
- ponti in legno
- cascate
- piccoli bacini d’acqua
- grotte naturali
Tra queste, la più suggestiva è la Grotta dei Banditi, legata a leggende locali che raccontano di briganti nascosti tra queste montagne.
È un percorso che sorprende continuamente e che, dopo la folla del giorno precedente a Zhangjiajie, restituisce una sensazione rara di tranquillità.
Il finale sul lago
Dopo alcuni chilometri di cammino, il percorso si conclude con un tratto in barca.
Scivolare lentamente sull’acqua, circondati dal silenzio del canyon, è uno di quei momenti che restano impressi.
Un finale perfetto per una giornata già straordinaria.
Zhangjiajie by night
Al rientro, torniamo nella città di Zhangjiajie.
Le luci, i profumi dello street food, il rumore della vita serale: tutto crea un contrasto netto con la natura appena lasciata.
Eppure, è proprio questo equilibrio tra caos e quiete a rendere questo viaggio così speciale.
Conclusione: perché visitare Zhangjiajie
Le foto rendono solo in parte la bellezza di questo luogo.
Se state organizzando un viaggio in moto in Cina, Zhangjiajie è una tappa imprescindibile.
Tra montagne spettacolari, canyon profondi e opere ingegneristiche uniche come il ponte di vetro, questo è uno dei luoghi più sorprendenti di tutto il paese.
Hotel prenotati
| Jinyun – Jinyun Jingjiang International Hotel – Hotel 5 stelle |
| Wangxian – Wangxian Courtyard – Molto semplice ma posizione ottima |
| Jingdezhen – Zijing Hotel (filiale del Museo della ceramica cinese di Jingdezhen) – Hotel 4/5 stelle |
| Yueyang – MEISU Hotel – Hotel molto bello 4/5 stelle |
| Zhangjiajie – Zhangjiajie Expert Village Yangguang Courtyard-Style Hotel – hotel 4 stelle posizione fantastica |
Conclusione: una delle tappe più spettacolari del viaggio in Cina
Questa seconda parte del nostro viaggio in moto in Cina ci ha portati attraverso alcune delle regioni più autentiche e sorprendenti del paese.
Dalle strade rurali dello Zhejiang e dello Jiangxi, fino alle montagne spettacolari di Zhangjiajie, abbiamo attraversato paesaggi completamente diversi, incontrando una Cina che cambia volto chilometro dopo chilometro.
Il ponte di vetro di Zhangjiajie, il Monte Lushan e le strade verso le montagne di Avatar sono solo alcune delle esperienze che rendono questo itinerario unico.
Ma il viaggio non finisce qui.
👉 Continua con la terza parte del viaggio in moto in Cina, dove ci aspettano nuovi paesaggi, nuove strade e nuove sfide.
👉 Se invece stai pianificando un’esperienza simile, puoi trovare tutte le informazioni utili nella guida completa:
[Viaggiare in moto in Cina: guida completa]