Chi di voi ha mai partecipato a festival motociclistici in Cina? Noi si e ve li raccontiamo
L’essenza dei festival motociclistici cinesi
Musica, eventi culturali, gastronomia ma soprattutto moto, grandi, piccole, di prestigio o meno, e poi sidecar. Festival motociclistici, una marea di rider, provenienti da tutto il paese e anche dall’estero, ma soprattutto tanta, tanta passione.
Questi gli ingredienti di un format, quello dei Festival motociclistici in terra cinese, che a ogni appuntamento apre a luoghi e strade altrimenti inaccessibili al traffico e specie alle moto.
Un’occasione unica che gli organizzatori da sei anni regalano ogni volta ai bikers cinesi per vivere in sella alla propria moto il fascino di luoghi magici, dove paesaggi, storia e cultura si incrociano per essere vissuti insieme e gioiosamente.
Destinazioni uniche e patrimoni culturali
Tanti i luoghi che negli anni si sono aperti al mondo delle due ruote come
Zhangjiajie, Sichuan, Wenzhou, XingCang, JingdeZheng, JingYun, Fujian, Hubei, Hainan, luoghi simbolo della storia e della cultura di questo immenso e affascinante paese.
Luoghi vocati al turismo, in alcuni casi patrimonio dell’umanità , ma normalmente interdetti ad auto e moto, luoghi che per la loro bellezza e importanza culturale richiamano ogni anno milioni di visitatori ma che, in occasione dei festival pensati e creati da City Traveler vengono temporaneamente chiusi al pubblico e regalati per qualche ora ai bikers per un’esperienza unica e esclusiva.
Tre giornate che una dopo l’altra si susseguono con eventi, incontri culturali, visite guidate, concerti e poi la grande parata dell’ultimo giorno dove le strade solitamente chiuse al traffico o dedicate solo ai mezzi pubblici si spalancano ai tantissimi motociclisti partecipanti che possono così correre lungo curve, tornanti o attraversare antichi villaggi.

JinYun: la prima tappa dell’Anno del Serpente
L’Anno del Serpente a cui è dedicato il 2025 per i motociclisti si è così aperto il 14 marzo con la prima tappa di JinYun per il quinto anno consecutivo.
Situata nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, la contea di Jinyun (缙云县) è un gioiello forse poco conosciuto dal turismo di massa, ma ricco di storia, cultura e paesaggi mozzafiato.
Dominata dal Monte Xiandu, celebre per le sue picchi rocciosi che sembrano dipinti su antichi rotoli cinesi, Jinyun è un paradiso per gli amanti della natura e della spiritualità taoista. Famosa per le sue sorgenti termali, i templi secolari e i villaggi tradizionali, la contea offre un’autentica immersione nella vita rurale cinese.

L’incontro con i bikers cinesi
E’ dunque lungo queste bellissime strade che, una volta ottenuta l’autorizzazione ad entrare con la nostra Moto Morini X-Cape 700, iniziamo a fare conoscenza con il mondo dei bikers cinesi.
Creativi, colorati, allegri con una grande passione per le due ruote, i nostri amici ci circondano con i loro amici animali (cani soprattutto) che viaggiano insieme a loro in appositi contenitori, con le loro motociclette in maggioranza marchi cinesi ma anche europei come Bmw, Ktm o Ducati, magari abbellite da pupazzetti vari molti dotati di caschi o abbigliamento tecnico.
Molti i sidecar personalizzati e colorati, i caschi che portano code posticce o orecchie da orsetti, insomma un mondo fantastico che si raccoglie tra amore per la moto e la passione per il mondo dei manga ☺.
Tre giornate di musica, visite guidate ai vicini villaggi, rappresentazioni teatrali e mercatini di prodotti dedicati alle motociclette ma anche di artigianato locale o street food.
Indimenticabile l’apertura del festival celebrata nel tempio taoista di Huandi tra antichi riti e musiche. Ma l’Anno del Serpente per i motociclisti ha però un grande evento in programma.

Moganshan: l’esclusivo evento d’aprile
Tra il 18 e il 20 aprile infatti l’esclusiva e suggestiva località di Moganshan che, meta del turismo d’élite di Shanghai fin dai primi del ‘900 per le sue montagne ricche di foreste di bambù e coltivazioni di tè, si apre con questo evento ai motociclisti.
Un evento unico e, chissà , forse irripetibile (anche se gli organizzatori lavorano per inserirlo nel calendario eventi dei prossimi anni) al quale abbiamo avuto l’onore di poter partecipare come ospiti d’onore e poter soggiornare in una delle bellissime ville, residenze che hanno ospitato celebrità cinesi e rappresentanti del governo, e poter passeggiare tra le magnifiche foreste di bambù che videro già tra i propri ospiti Mao Zedong e Chang Kai Shek nei rari momenti di riposo.
La grande parata finale
Anche qui la moto è la protagonista tanto che per la parata finale possiamo contare più di 1000 motociclette che dal centro della piccola località turistica in cima al monte guideranno con noi in parata per circa 50km attraversando cittadine, meravigliosi campi coltivati a tè e le grandiose foreste che porteremo con noi sempre nel cuore e nei ricordi.

Un’esperienza da non perdere
Un grazie agli organizzatori, tra tutti Chatal Huang, chief-editor della rivista City Traveller che ha saputo organizzare con pazienza e professionalità tutto questo. Sappiamo già che torneremo a guidare lungo le strade della Cina e invitiamo tutti a partecipare a questi eventi per noi occidentali momenti veramente particolari per vicinanza e conoscenza di questa antichissima civiltà . La Cina è vicina.
Per info non esitate a contattarci oppure potete scrivere a:
chatalhuang@outlook.com