Questo itinerario in moto tra Shanghai e la provincia dello Zhejiang racconta i primi sette giorni del nostro viaggio di 45 giorni in Cina.
Per molti viaggiatori occidentali lo Zhejiang è una regione ancora poco conosciuta, ma per chi ama esplorare il Paese su due ruote è una destinazione sorprendente.
Questo itinerario racconta i primi sette giorni del nostro viaggio attraverso la Cina.
Se stai pensando di organizzare un’avventura simile, puoi leggere anche la nostra guida completa su come organizzare un viaggio in moto in Cina.
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Il nostro itinerario in moto Shanghai Zhejiang
Dalla metropoli futuristica di Shanghai ci muoviamo verso la costa della provincia dello Zhejiang, tra città portuali, templi antichi e paesaggi che cambiano rapidamente chilometro dopo chilometro.
Il percorso ci conduce fino a Jinyun, dove ogni anno si svolge uno dei più sorprendenti festival motociclistici della Cina.
È l’inizio di un viaggio che ci porterà a scoprire una Cina diversa da quella che immaginavamo: più accogliente, sorprendente e perfetta da vivere… in moto.
📍 Zhejiang: cosa vedere nella provincia più sorprendente della Cina orientale
La provincia dello Zhejiang, sulla costa orientale della Cina, è una delle regioni più affascinanti e meno conosciute dal turismo occidentale. Tra città storiche, paesaggi montani e villaggi tradizionali, offre un mix unico di natura e cultura. Qui si trovano luoghi spettacolari come il parco di Xiandu, con i suoi picchi rocciosi immersi nella nebbia, e città vivaci come Taizhou, dove tradizione e modernità convivono. Per chi viaggia su due ruote lo Zhejiang è una regione perfetta: strade panoramiche, templi antichi e scenari che sembrano usciti da un dipinto cinese.
Viaggio nello Zhejiang: cosa vedere lungo il nostro itinerario
Il nostro viaggio nello Zhejiang attraversa città costiere, parchi naturali e antichi villaggi di montagna. Questa provincia della Cina orientale è famosa per i suoi paesaggi spettacolari, i templi nascosti tra le montagne e le strade panoramiche perfette per essere percorse in moto.
Se stai pensando di organizzare un viaggio simile, puoi leggere anche la nostra guida completa su come organizzare un viaggio in moto in Cina.
1 giorno – Milano → Shanghai, il primo incontro con la Cina
L’X-Cape non l’abbiamo ancora vista, ma la Cina – lei – comincia già a svelarsi.
A piccole dosi, con una lentezza sapiente. E già ci piace.
Niente a che vedere con l’immagine ingarbugliata che ci eravamo costruiti da casa. Qui la complessità ha il sapore di un puzzle che si compone da solo davanti ai nostri occhi.
Ci siamo preparati come esploratori digitali: app per i pagamenti scaricate, e-SIM di HolaFly con VPN integrato. Una piccola chiave magica per decifrare il codice di un Paese che, in poche ore, ci ha già avvolti nel suo abbraccio elettronico.
Ma da dove cominciare questo racconto?
Dalla fine.
Arriviamo a Shanghai a sera inoltrata, quando le palpebre pesano come tende di piombo. Eppure la città è lì, viva: luci a LED che danzano sulle facciate coloniali del Bund, grattacieli che sfiorano il cielo nero, una folla allegra e caotica che scorre tra ristoranti fumanti.
Chatal, la nostra guida-angelo, ci trascina in un locale cantonese.
«Questo è solo l’antipasto», ci avverte mentre assaggiamo ravioli al vapore che si sciolgono in bocca.
Fuori, auto elettriche sfrecciano su viali alberati e tagliano l’aria senza un sussurro.
Il jet lag però ci inchioda. Domani il sole ci mostrerà molto di più. Ma una cosa già la sappiamo:
Cina, siamo pronti a innamorarci.
中國,我們準備好了!!!

Giorno 2 – Shanghai → Taizhou, verso la provincia dello Zhejiang
Shanghai di giorno: tra grattacieli e armonia
La luce del sole trasforma Shanghai in un quadro a olio. I suoi 41 milioni di abitanti? Spariti. O forse no: è solo che la città, nonostante le dimensioni, respira con un ordine sorprendente.
Lungo il fiume Huangpu, lo sguardo salta dal colonialismo elegante del Bund alle spire futuristiche di Pudong. Un contrasto che qui non stona mai, anzi sembra perfettamente naturale.
Quello che emerge con forza è l’ordine e la pulizia: non un ordine rigido, come qualcuno potrebbe immaginare, ma un insieme di accorgimenti e abitudini che rendono la città sorprendentemente vivibile anche agli occhi del visitatore.
Cosa mangiare a Shanghai: il pranzo che racconta lo Yunnan
Una passeggiata mattutina ci permette di assaporare Shanghai con relativa calma, ma il tempo stringe. Nella Concessione Francese ci concediamo una pausa pranzo che diventa subito un piccolo viaggio nella cucina cinese.
Nel piatto arrivano sapori che raccontano lo Yunnan: erbe aromatiche, funghi selvatici, carni speziate. È come assaggiare una geografia intera.
La cucina cinese comincia a conquistarci, boccone dopo boccone.

In treno verso Taizhou: quando la velocità diventa esperienza
Il pomeriggio ci aspetta il primo spostamento verso la provincia dello Zhejiang.
Due ore e trenta minuti. Cinquecento chilometri.
I treni ad alta velocità cinesi sembrano proiettili silenziosi: sedili spaziosi, Wi-Fi stabile e, fuori dal finestrino, un paesaggio che cambia continuamente. Pianure coltivate lasciano spazio a montagne avvolte nella nebbia.
La Cina scorre via davanti ai nostri occhi, letteralmente.
📍 I treni ad alta velocità in Cina
La rete ferroviaria ad alta velocità della Cina è la più estesa del mondo, con oltre 40.000 chilometri di linee dedicate. I treni, chiamati comunemente CRH o Fuxing, collegano le principali città del Paese a velocità che possono superare i 300 km/h. Viaggiare su queste linee è semplice e sorprendentemente confortevole: stazioni modernissime, controlli efficienti e carrozze spaziose rendono l’esperienza simile a quella di un volo, ma con la comodità di vedere il paesaggio scorrere fuori dal finestrino.
Arrivo a Taizhou: moto, templi e profumo di mare
Ad accoglierci alla stazione di Taizhou c’è Soomon di Moto Morini, insieme all’aria salmastra che arriva dal mare della costa dello Zhejiang.
La città è un puzzle sorprendente: fabbriche high-tech a pochi passi dal Tempio Guoqing, quartieri moderni accanto ad antiche case con tetti a falde illuminate come lanterne.
E quella sensazione che qui ogni angolo abbia una storia da raccontare. O da assaggiare, proprio come i piatti della cena.
Perché Taizhou è una tappa da non perdere
Per i contrasti.
Per il mare che si infrange contro colline boscose.
Per i templi che sfidano il tempo.
E soprattutto per capire una cosa: la Cina non è un solo Paese, ma cento Paesi in uno.

Giorno 3 – Taizhou: La Moto Morini X-Cape 700 e la Magia dei Parchi Cinesi
La grande sorpresa: la Moto Morini X-Cape 700
Oggi la vera protagonista è lei: la moto. E che moto.
L’azienda cinese ZNEN, proprietaria del marchio Moto Morini, ci ospita nella sua sede di Taizhou, nella provincia dello Zhejiang, e ci riserva una sorpresa che non dimenticheremo facilmente: viaggeremo con la nuovissima X-Cape 700.
Ad aspettarci nel garage della fabbrica c’è proprio lei, elegante nel suo abito bianco e rosso, già equipaggiata con tutto il necessario per affrontare un viaggio di oltre quaranta giorni.
Mentre questo gioiello di tecnologia si prepara a raggiungere i concessionari europei, noi abbiamo il privilegio di provarla in anteprima. E naturalmente di metterla subito alla prova.

Preparativi e primi test su strada a Taizhou
La giornata è dedicata ai preparativi.
Montiamo l’anello magnetico per agganciare la nostra fidata borsa da serbatoio SW-MOTECH, compagna inseparabile di molti viaggi grazie alla sua praticità e versatilità.
Poi controlliamo i case e li riempiamo con tutto l’occorrente per le prossime settimane di viaggio.
Infine arriva il momento più atteso: la prova su strada insieme ai ragazzi di Moto Morini Cina. Curve, accelerazioni e qualche sosta per le foto, mentre iniziamo a prendere confidenza con la moto che ci accompagnerà per migliaia di chilometri attraverso la Cina.
Taizhou by night: cibo locale e balli nei parchi
Pensavamo che la giornata potesse concludersi così.
Ma Soomon, la nostra guida – ormai un vero angelo custode – aveva altri piani.
Prima tappa: una cena in un locale popolare di Taizhou, dove la Cina si mostra nella sua forma più autentica, tra profumi speziati e piatti tradizionali.
Poi una passeggiata nei parchi illuminati della città, dove ogni sera gruppi di persone si ritrovano per ballare insieme al ritmo della musica.
È un momento sorprendente. Luci colorate, risate, passi sincronizzati.
Un’energia contagiosa che racconta molto dell’amore dei cinesi per armonia, comunità e bellezza quotidiana.
Giorno 4 – Verso Jinyun: l’arrivo al festival motociclistico e la scoperta di Xiandu
Verso Jinyun: pioggia, strada e attesa del festival
Una cosa l’abbiamo capita bene in questi giorni, anzi due: in Cina, quando non si lavora, si mangia.
E quello che a noi sembra enorme… per loro è piccolo. Messaggio ricevuto.
La giornata è dedicata al trasferimento verso Jinyun, nella provincia dello Zhejiang. Piove, ma non abbastanza da rovinare l’atmosfera di scoperta che accompagna ogni chilometro di questo viaggio.
Per fortuna l’azienda ci mette a disposizione un mezzo di servizio che ci porta comodamente fino alla città dove da domani prenderà il via uno dei più grandi festival motociclistici della Cina.
Con noi, oltre alla nostra fidata X-Cape 700, c’è anche Soomon: guida, motociclista e ormai amico di viaggio. Sul furgone ha caricato anche una Moto Morini Calibro, con cui parteciperà alla parata del festival.
Una cosa l’abbiamo capita bene in questi giorni, anzi due: in Cina, quando non si lavora, si mangia. E quello che a noi pare enorme, per loro è piccolo. Point taken!
Oggi è stata una giornata di trasferimento, all’insegna della pioggia e della scoperta. L’azienda, per fortuna, ha messo a nostra disposizione un mezzo di servizio per portarci comodamente fino a Jinyun, dove da domani prenderà il via un enorme festival dedicato alle moto.
Ad accompagnarci, oltre alla nostra fedele X-Cape 700, c’è Soomon: la nostra guida, motociclista, e ora anche amico. Sul furgone ha caricato anche una Calibro, con la quale parteciperà al festival. Pronto all’azione!
Moto Morini in parata
Sì, avete letto bene: saranno proprio due Moto Morini ad aprire la grande parata di questa quinta edizione del raduno motociclistico di Jinyun.
Nonostante il meteo tutt’altro che favorevole, i rider stanno arrivando da ogni angolo della Cina. La passione per le due ruote qui è qualcosa di travolgente.
Ad accoglierci troviamo Chatal, nostra amica e organizzatrice dell’evento, che ci racconta una notizia bellissima: tra i partecipanti ci saranno anche motociclisti russi e ucraini.
Una frase rimane impressa nella mente:
“Guidate la moto e non fate la guerra.”
A volte le moto uniscono più di qualsiasi altra cosa.
Le strade cinesi: primi appunti di viaggio
Iniziamo anche a prendere confidenza con la segnaletica stradale cinese.
- Le strade con la lettera G sono autostrade (dove le moto non possono entrare).
- Le strade con la lettera S indicano le principali statali.
Ci vorrà un po’ di tempo per familiarizzare con tutte le sigle, ma abbiamo davanti oltre un mese di viaggio per imparare.

📍 Jinyun: una città sorprendente nello Zhejiang
Situata nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, Jinyun è una città ancora poco conosciuta dal turismo internazionale. Circondata da montagne e attraversata da fiumi, è famosa soprattutto per il vicino Xiandu Scenic Area, uno dei paesaggi naturali più spettacolari della regione. Negli ultimi anni Jinyun è diventata anche un punto di riferimento per gli appassionati di motociclismo grazie al suo grande festival motociclistico annuale.
Jinyun: la sorpresa che non ci aspettavamo
Immaginavamo un piccolo borgo di montagna, tranquillo e raccolto.
Invece Jinyun si rivela una città viva e sorprendente, più grande della nostra Rimini.
Chatal ci ha prenotato una stanza in un hotel a cinque stelle e, appena arrivati, l’avventura continua nel modo più prevedibile possibile.
Indovinate cosa facciamo subito?
Esatto: pranziamo.
Un pasto incredibile, con piatti tipici della regione, alcuni dei quali – ci dicono – si preparano soltanto qui.
Alla scoperta del Parco di Xiandu
Dopo pranzo partiamo per una passeggiata verso uno dei luoghi più iconici della zona: il Parco di Xiandu, a pochi chilometri da Jinyun.
Qui la Cina mostra uno dei suoi volti più spettacolari: montagne verticali, fiumi silenziosi e antiche grotte scavate nella roccia.
Un luogo che da solo varrebbe il viaggio.

📍 Xiandu Scenic Area: uno dei paesaggi più iconici della Cina
Il Parco di Xiandu (仙都风景名胜区) è uno dei luoghi naturali più spettacolari della provincia dello Zhejiang. Il suo nome significa “Capitale degli Immortali”, un riferimento alla tradizione taoista che da secoli considera queste montagne un luogo sacro. Il paesaggio è caratterizzato da spettacolari picchi rocciosi vulcanici, ponti antichi e templi nascosti tra la vegetazione, attraversati dal tranquillo fiume Hao.
Cosa vedere nel Parco di Xiandu
Tra i luoghi più suggestivi del parco:
Ponte di Zhushan – uno dei punti fotografici più iconici della regione.
Monte Niwō (Ní Wēng Dòng) – grotte con antiche incisioni e calligrafie risalenti a diverse dinastie.
Dinghu Peak – il picco più famoso del parco, alto oltre 170 metri.
Villaggio di Xiaoweng – con il suggestivo sentiero scavato nella roccia chiamato Sentiero del Drago.
Tempio dell’Imperatore Giallo – uno dei luoghi simbolici della tradizione cinese.
Cena e una sorpresa importante
La serata si conclude naturalmente a tavola.
Pesce fresco… e anche qualche insetto fritto.
Forse, alla fine del viaggio, riusciremo persino a ricordare il nome di qualche piatto.
Una notizia importante per il viaggio
Finalmente arriva anche la patente temporanea cinese, consegnata dal corriere grazie al supporto degli amici di Road Pioneer, il tour operator specializzato in viaggi in moto in Cina.
Ora sì che siamo pronti.
Domani si parte davvero.
Giorno 5 – Jinyun: il festival motociclistico tra le montagne dello Zhejiang
Il rombo della X-Cape tra le montagne
La pioggia ci concede finalmente una tregua. Così, mentre il festival motociclistico di Jinyun comincia a prendere vita attorno a noi, accendiamo il motore della nostra X-Cape 700.
Quel rombo che in Italia ci era così familiare, qui tra le montagne dello Zhejiang sembra avere un’eco diversa. Più profonda, forse.
O forse siamo solo noi a sentirla così, con quel brivido nuovo di chi sa di trovarsi esattamente dove dovrebbe essere.
La X-Cape sulle strade di Jinyun
La moto ci sorprende subito: fluida quando serve scorrere veloce, potente nei sorpassi, docile quando la strada si restringe e il fiume sotto di noi disegna curve improbabili tra le montagne.
“Ma davvero una moto così buona può essere migliorata?” ci chiediamo mentre superiamo un camion carico di bambù.
Sono quei momenti in cui senti di essere nel posto giusto, al momento giusto.

Il raduno motociclistico di Jinyun
Rientrando al festival ci troviamo circondati da centinaia di motociclisti arrivati da tutta la Cina.
Harley Davidson lucidate a specchio.
Honda Goldwing cariche di bagagli.
BMW pronte per attraversare mezzo continente.
E poi strane moto a tre ruote che probabilmente solo qui qualcuno avrebbe potuto inventare.
La passione per le due ruote qui è contagiosa.
Brindisi, storie e fratellanza
La sera scorre tra brindisi e racconti di viaggio.
C’è chi arriva dalla Mongolia Interna, chi lavora a Guangzhou ma vive per i weekend in moto. E incontriamo anche due motociclisti, uno russo e uno ucraino, che ci stringono la mano con forza.
Una stretta che sembra dire una cosa sola:
la passione per le moto va oltre ogni confine.
Domani si riparte
“Domani alle otto si parte puntuali!” ci ricorda Chatal, mentre alziamo l’ennesimo bicchiere.
Templi antichi, villaggi di pietra e nuove strade ci aspettano.
Perché ormai lo sappiamo bene:
questa non è una vacanza. È un viaggio.
E la differenza si sente tutta.
Giorno 6 – Jinyun e Xiandu: tra draghi, templi e motori
Il cuore del festival motociclistico
Oggi il festival motociclistico di Jinyun, organizzato dalla rivista City Traveller, esplode in tutta la sua energia.
Moto ovunque, colori, bandiere e un entusiasmo contagioso.
Ci troviamo improvvisamente nel cuore di una festa che mescola passione per le moto, cultura locale e paesaggi spettacolari.
La parata verso Xiandu Geopark
La carovana di motociclisti si muove lentamente verso uno dei luoghi più iconici della regione: Xiandu Geopark.
La fila di moto serpeggia tra le montagne come un drago addormentato.
Il parco è un autentico museo naturale: picchi vulcanici, fiumi tranquilli e foreste che sembrano uscite da un dipinto della tradizione cinese.
Tra tutte le formazioni rocciose spicca Dinghu Peak, un monolite alto oltre 170 metri che domina il paesaggio con la sua forma perfetta.

Il tempio dell’Imperatore Giallo
Ai piedi della montagna si trova l’Huangdi Ancestral Temple, dedicato al leggendario Imperatore Giallo, uno dei mitici fondatori della civiltà cinese.
Il tempio, le cui origini risalgono alla dinastia Tang, sembra fondersi con la roccia stessa.
Le colonne di legno scuro, consumate dal tempo, sembrano raccontare storie di imperatori e antichi rituali.
È curioso pensare che proprio qui, dove per secoli si sono svolte cerimonie sacre, oggi riecheggiano anche i motori delle nostre moto.
La cerimonia del festival
Quando le autorità locali iniziano la cerimonia, il silenzio cala su centinaia di motociclisti.
I draghi ricamati sugli stendardi si muovono nel vento mentre antiche parole risuonano tra le montagne.
È un momento sorprendente: tradizione millenaria e passione moderna che si incontrano nello stesso luogo.

Hot Pot e storie di viaggio
La giornata si chiude attorno a un grande Hot Pot, il brodo speziato tipico della cucina cinese.
Intorno al tavolo le storie di viaggio si mescolano come gli ingredienti nella pentola fumante.
“So che questa tradizione nasce tra i marinai poveri”, ci racconta Soomon, mentre immerge sottilissime fettine di carne nel brodo.
Domani ci aspetta la grande parata del festival.
La nostra X-Cape 700 sfilerà tra centinaia di moto.
Ma per ora lasciamo che la notte cinese ci accompagni nei suoi sogni.
Zai Jian, amici.
Giorno 7 – Jinyun: la grande parata del festival motociclistico
Una settimana per capire la Cina
Sette giorni in Cina.
Sette giorni che bastano per capire che ciò che da casa sembrava complicato – vivere, muoversi, respirare questo Paese – giorno dopo giorno diventa una nuova normalità.
All’inizio è stato come camminare su una fune:
pagamenti digitali ovunque, mappe che non parlavano la nostra lingua, stazioni di benzina dove un gesto sbagliato poteva trasformarsi in un’ora di pantomime.
Ma ora tutto ha un altro sapore.
La Cina comincia a sembrarci familiare.
La grande parata del festival motociclistico di Jinyun
Oggi Jinyun ha trattenuto il respiro.
Migliaia di motociclisti hanno invaso le strade della città, creando un fiume di acciaio e colori che si è snodato tra palazzi moderni e quartieri tradizionali.
Eravamo lì, in prima fila.
Quando gli organizzatori hanno preso il microfono e, davanti a centinaia di curiosi, hanno raccontato la nostra storia: due motociclisti arrivati dalla Romagna, dalla Terra dei Motori.
Un piccolo gemellaggio ideale tra Italia e Cina.
Poi sul palco è comparsa lei: la Bimota Tesi HD2, simbolo dell’ingegneria motociclistica italiana.
Per un attimo abbiamo pensato:
“Ma siamo ancora in Cina… o siamo tornati a casa?”
Il momento dei saluti
Alla fine della parata il festival ha iniziato lentamente a svuotarsi.
I motociclisti tornavano verso le loro città, verso le loro vite quotidiane.
Noi invece preparavamo le borse.
Perché domani il viaggio comincia davvero.
L’inizio della vera avventura
Fino a questo momento siamo stati accompagnati, guidati, accolti.
Da domani invece inizierà la vera avventura: oltre un mese di viaggio in moto attraverso la Cina.
La rotta potrà cambiare strada facendo, anche grazie alla consulenza degli amici di Road Pioneer, il tour operator che ci ha aiutato a ottenere la patente temporanea cinese.
Una cosa però è certa.
Quello che succederà da qui in avanti lo scoprirete insieme a noi.
Perché ormai questa avventura non è più solo nostra.
È anche un po’ vostra.
🗺️ Dati dell’itinerario – Prima tappa del viaggio in Cina
Percorso: Shanghai → Taizhou → Jinyun
Regione: Shanghai e provincia dello Zhejiang
Durata: 7 giorni
Distanza percorsa: circa 500 km su strada + trasferimento in treno ad alta velocità
Tipo di viaggio: moto e trasferimenti locali
Difficoltà: facile / media
Periodo: primavera
📍 Luoghi principali della tappa
Durante questa prima settimana di viaggio abbiamo attraversato alcune delle zone più affascinanti della Cina orientale, passando dalla metropoli futuristica di Shanghai alle montagne della provincia dello Zhejiang.
I luoghi principali dell’itinerario:
Xiandu Scenic Area – uno dei paesaggi naturali più spettacolari della Cina
Shanghai – una delle città più moderne e dinamiche dell’Asia
Taizhou – città industriale e sede di Moto Morini Cina
Jinyun – città montana famosa per il festival motociclistico
🏍️ Consigli per percorrere questa tappa
- Le autostrade cinesi (G) non permettono il passaggio delle moto.
- Le strade S (statali) sono generalmente ben mantenute e panoramiche.
- Nelle città è importante avere app di pagamento digitale funzionanti.
- Per guidare in Cina serve una patente temporanea cinese.
🏍️ Come organizzare un viaggio in moto in Cina
Questo itinerario tra Shanghai, Taizhou e Jinyun rappresenta solo l’inizio del nostro viaggio di oltre quaranta giorni attraverso la Cina.
Se stai pensando di organizzare un’avventura simile, abbiamo raccolto tutte le informazioni utili nella nostra guida completa:
👉 Viaggiare in moto in Cina: guida pratica per organizzare il viaggio
All’interno troverai consigli su:
- documenti e patente temporanea cinese
- come guidare sulle strade cinesi
- app indispensabili per pagamenti e navigazione
- periodo migliore per viaggiare
- suggerimenti pratici per motociclisti.