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Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo: tra Gallura, Nuraghi e Costa Smeralda

Questa tappa è sponsorizzata da

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo significa attraversare l’isola da ovest a est, lasciando il mare per entrare nel cuore più autentico della Gallura.

È un itinerario che alterna foreste di sughero, altopiani granitici e improvvise discese verso il mare, dove il paesaggio cambia continuamente e la strada invita a guidare senza fretta.

Ripartiamo dalla zona di Capo Caccia, nei pressi di Alghero, mentre la luce del mattino illumina le torri costiere che per secoli hanno sorvegliato questo tratto di Mediterraneo.

Questo tratto della Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo è uno degli itinerari più completi dell’isola, perché attraversa territori molto diversi tra loro: il Logudoro, la Gallura e infine la costa orientale fino alla Costa Smeralda.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo: le torri costiere della Sardegna

Le torri di avvistamento contro i pirati del Mediterraneo

Nell’anno 705 d.C. vengono documentate le prime incursioni di pirati e corsari sulle coste della Sardegna. Attacchi improvvisi che colpirono villaggi e comunità costiere, spesso con esiti drammatici per le popolazioni locali.

Per difendere l’isola venne progressivamente costruita una rete di torri costiere di avvistamento. Le prime risalgono all’epoca bizantina, ma fu soprattutto durante la dominazione spagnola, nel XVI secolo, che queste strutture si moltiplicarono lungo tutta la costa.

In quegli anni il Mediterraneo era attraversato da corsari e pirati, tra cui il celebre Barbarossa, e le torri rappresentavano un sistema di difesa e comunicazione fondamentale. Ancora oggi queste costruzioni in pietra punteggiano il litorale e ricordano una storia antica di navigazioni e invasioni.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo_torri di avvistamento

Dalle scogliere di Capo Caccia verso il Logudoro

Torre di Porto Conte e l’inizio dell’itinerario

Lasciamo la costa nei pressi della Torre di Porto Conte e iniziamo a salire verso l’interno dell’isola.

L’itinerario scelto per questa tappa della Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo è volutamente insolito: invece di seguire la costa, attraversiamo l’interno delle province di Sassari, Nuoro e Olbia-Tempio.

La strada sale verso Olmedo e poi verso Tissi, dove lo sguardo si apre sugli altopiani e sulle vallate del Logudoro.

Qui il paesaggio cambia rapidamente. Le strade si arrampicano tra colline vulcaniche e campi coltivati mentre piccoli borghi come Ossi segnano il passaggio verso una delle regioni storiche più fertili dell’isola.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo_valle rio mascari

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo tra Logudoro e Gallura

Paesaggi vulcanici e civiltà nuragica

Il Logudoro è una terra antica, modellata da vulcani e attraversata da una storia che risale a migliaia di anni fa.

In queste zone la civiltà nuragica ha lasciato tracce ovunque: nuraghi, resti megalitici e insediamenti che ancora oggi affiorano tra campi e colline.

Queste torri di pietra, costruite oltre tremila anni fa, sono tra i simboli più affascinanti della Sardegna e testimoniano una civiltà ancora in parte misteriosa.

🏛️ La civiltà nuragica: il mistero più antico della Sardegna

La civiltà nuragica è una delle espressioni più antiche e affascinanti della storia della Sardegna. Si sviluppò tra il XVIII e il VIII secolo a.C., lasciando sull’isola migliaia di testimonianze archeologiche.

Il simbolo più riconoscibile di questa civiltà sono i nuraghi, torri in pietra costruite senza malta, spesso composte da più livelli interni collegati da scale elicoidali. Ancora oggi gli studiosi discutono sulla loro funzione: fortezze difensive, centri di potere o luoghi di culto.

In tutta la Sardegna si contano oltre 7.000 nuraghi, distribuiti tra altopiani, colline e pianure. Alcuni sono isolati, altri fanno parte di complessi più articolati che includevano villaggi, pozzi sacri e tombe dei giganti.

Durante la Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo si attraversano territori dove queste antiche costruzioni emergono improvvisamente tra campi e boschi, ricordando quanto profonda sia la storia di questa terra.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo -nuraghe loelle

Sugheraie e montagne nella Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo

Tempio Pausania e il cuore della Gallura

Raggiungiamo Tempio Pausania, ai piedi del Monte Limbara, entrando nel cuore della Gallura.

Qui il paesaggio cambia nuovamente. Le grandi foreste di querce da sughero dominano il territorio.

Sono alberi secolari, segnati dal lavoro dell’uomo che ne estrae la corteccia senza danneggiarli. Queste sugheraie rappresentano una delle attività economiche tradizionali più importanti della Gallura e contribuiscono a creare un paesaggio unico.

Guidare in moto attraverso queste foreste ha qualcosa di ipnotico: il profumo della terra, il vento e il silenzio rendono difficile riprendere la strada.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo_sugheraie

Dalle montagne al mare: la discesa verso Siniscola

Curve panoramiche della Sardegna in moto

Proseguendo lungo la SP50 entriamo nella provincia di Nuoro. Il paesaggio diventa improvvisamente più montuoso e selvaggio.

La strada scende verso Siniscola con una lunga sequenza di curve e tornanti.

È uno dei tratti più divertenti per chi ama le strade panoramiche della Sardegna in moto: curve regolari, poco traffico e un panorama che cambia continuamente.

Poi, all’improvviso, dopo l’ennesimo tornante, appare il mare.

La costa orientale fino alla Costa Smeralda

Posada, Tavolara e il mare della Gallura

Da Siniscola risaliamo la costa passando per Posada, dominata dal Castello della Fava.

La strada costiera continua tra Budoni, San Teodoro e Porto San Paolo.

Davanti a noi domina il profilo inconfondibile dell’Isola di Tavolara, che sembra emergere direttamente dal mare.

Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo_tavolara

Arrivo a Porto Cervo

Gli ultimi chilometri scorrono tra Porto Rotondo e Porto Cervo, nel cuore della Costa Smeralda.

Il sole scende lentamente mentre osserviamo il porto riempirsi di luci e yacht.

La giornata della Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo si chiude così, tra il rumore del mare e la sensazione di aver attraversato un’isola che non smette mai di sorprendere.

Domani il viaggio continuerà verso un’altra isola del Mediterraneo: la Corsica. 

🛣️ Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo – Dati tecnici dell’itinerario

  • Partenza: Alghero
  • Arrivo: Porto Cervo
  • Chilometraggio indicativo: circa 260–280 km
  • Strade principali: SP50 – SS389 – SS131 – SP59
  • Tipologia di percorso: misto montano e costiero
  • Tratto più divertente: SP50 e discesa verso Siniscola
  • Paesaggi attraversati: Logudoro, Gallura e costa orientale
  • Periodo ideale: primavera e inizio autunno
  • Tempo consigliato: giornata piena con soste panoramiche

È un itinerario molto vario: si parte dalle scogliere della costa occidentale, si attraversano foreste di sughero e altopiani granitici della Gallura, per poi scendere verso il mare fino alla Costa Smeralda.

Questa tappa della Sardegna in moto da Alghero a Porto Cervo fa parte del nostro itinerario tra le isole del Mediterraneo.

Il racconto completo del percorso lo trovi nella guida dedicata al viaggio moto Sicilia Sardegna Corsica.

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