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Istria e Quarnaro – 1 tappa arrivo a Pirano

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mappa istria e croazia

Prima tappa del nostro itinerario. Partendo da Palmanova attraverseremo parte del passato impero Austro-Ungarico sino ad approdare sulla riva di Pirano in Slovenia.

La magia di queste terre

Da palmanova a Pirano verso l’Istria e il Quarnaro, un lembo di terra tormentato dalla storia, conteso dai popoli, bagnato dal sangue di guerre fratricide, contrassegnato da eventi che hanno cambiato anche il corso della storia europea ma, a contrapporsi a questo destino duro e crudele, quella che incontriamo è un lembo di terra bellissima nella sua selvaggia e indomita potenza di colori vivaci e forti.

La stella di Palmanova

Il nostro viaggio prende forma da una stella: non siamo impazziti e non partiamo dal firmamento ma dalla spettacolare fortezza di Palmanova, partorita dalla genialità e dalla necessità dei migliori ingegneri della Serenissima Repubblica di Venezia a difesa dell’avanzata turca.

Purtroppo per noi la particolarità di questa Città Fortezza si può ammirare solo dall’alto ma anche quaggiù, dabbasso, si possono scorgere e ammirare le imponenti cinte murarie poste a difesa dell’avamposto militare in un periodo storico in cui le armate turche risalendo la costa balcanica erano ormai a ridosso del territorio della Serenissima. Una visita alla meravigliosa piazza d’Armi nel centro della città ammirandone le porte d’ingresso e poi via, verso sud.

palmanova

Aquileia tra impero romano d’occidente e d’oriente

Imboccando la Regionale 352 non passano troppi km prima d’arrivare in vista di un altro avamposto militare dell’Italia del nord ai tempi dell’impero romano, anzi il più importante: Aquileia.

Di quella storia la città che oggi conta non più di 3300 abitanti conserva un sito archeologico tra i più vasti dell’Italia settentrionale, avamposto militare a difesa dell’impero e metropoli della chiesa cristiana, in un’atmosfera che ci riporta all’improvviso nel periodo romano prima e bizantino poi.

Attraversare Aquileia è come inseguire le tracce delle legioni romane che qui trovavano riparo fino all’arrivo di Attila nel 452 che, aprendosi un varco tra le massicce mura riuscì a penetrare la città e  distruggerla completamente, massacrando gli abitanti e facendo prigionieri i legionari sopravvissuti.

Oggi noi ammiriamo una splendida basilica dell’XI sec. con i suoi stupefacenti pavimenti a mosaico e i resti del foro romano che si allungano lungo la strada che da qui, attraverso un ponte lunghissimo che attraversa la laguna ci porterà a Grado.

Aquileia

Grado l’antico porto di Aquileia

L’ “isola del sole” come viene chiamata Grado, porto romano al servizio di Aquileia e castrum, si trova su una della 30 isole che compongono la laguna che dalla città prende il suo nome.

Un paesaggio incantato che lascia senza fiato per la sua bellezza. Un lungo ponte attraversa questa laguna commovente e poetica dove lembi di terra si appoggiano mollemente su un mare azzurro e placido.

Tutto è fermo dalla notte dei tempi, tranne il genere umano che nel piccolo centro storico della città si agita e si muove affollando ristoranti e negozietti di souvenir.

Le sue origini di antico splendore lasciano posto alla famosa località balneare che è oggi ma che già nel ‘900 ospitava illustri personaggi del tempo come Freud e Pirandello. Una località molto bella, difficile da abbandonare, ma siamo pronti ad affrontare la SP19 sino a Monfalcone e da qui, immettendoci nella E70, entrare nel vivo del nostro itinerario ed approdare a Trieste.

Grado

Raggiungiamo Trieste

Trieste è una città fantastica, poetica e bellissima, colma di meravigliose suggestioni dovute alle sue influenze mitteleuropee, capaci di mantenere, qui e solo qui, lo spettacolare fascino di un tempo che non esiste più.

Sulla piazza Unità d’Italia che si affaccia sul porto più grande d’Italia Trieste mostra un’eleganza e una singolarità che difficilmente ritroveremo in altre città europee mentre tutto rimanda, a cominciare dai bellissimi palazzi che si affacciano sulla piazza, al periodo nel quale la città fu parte integrante e fulcro dei commerci dell’impero Austro – ungarico e al contempo capitale della cultura della Mitteleuropa.

Un passaggio al castello di Miramare sede delle vacanze estive degli Asburgo è d’obbligo. Affacciato sul golfo di Trieste su un promontorio, circondato da un bellissimo parco il castello si staglia riflettendo il suo elegante profilo di un bianco splendente sulle azzurre acque dell’Adriatico.

trieste

Attraversiamo la frontiera con la Slovenia

A pochi passi da Trieste la frontiera con la Slovenia che, attraversato un ponte schermato, già ci saluta con i primi cartelli di benvenuto. 

Inizia qui la discesa verso le coste e il mare. Non siamo proprio in territorio straniero e la cosa balza agli occhi sin da subito. Nella zona costiera, che comprende Capodistria, Pirano e l’isola d’Istria, la componente italiana ancora oggi è molto numerosa tanto da aver condotto i due stati confinanti ad adottare provvedimenti che prevedono l’uso di entrambe le lingue sia nelle istituzioni ma anche nella cartellonistica stradale e di vario genere.

Scendendo lungo la H5, strada scorrevole e ben tenuta, sfioriamo Capodistria per puntare le nostre due ruote verso Isola prima e Pirano poi.

isola_slovenia

Isola la bella

Isola o Izola affacciate su uno scorcio di Adriatico meraviglioso con il suo piccolo porticciolo ed il campanile che svetta circondato dal paese. Tranquillo e assolato si adagia su queste coste come un dipinto su una tela.

Una piccola passeggiata lungo il molo e tra le vie del piccolo centro. Fondata da profughi aquileiani, a dimostrazione del forte legame storico che unisce queste due sponde e sottoposta per lungo tempo al dominio della Repubblica di Venezia, oggi è uno degli innumerevoli gioielli paesaggistici che coronano le coste istriane.

Pirano ci appare all’imbrunire

Andiamo a visitarla subito dopo esserci sistemati in un camping nella vicina Lucia Camp Lucija ed aver attraversato la famosissima località di Portorose, la località più movimentata di tutto l’alto Adriatico che ospita il famosissimo Palace Hotel costruito durante la monarchia Austro – ungarica ed ancora oggi uno dei migliori hotel di tutto il golfo di Trieste.

pirano

A Pirano, come in tutta la costa slovena, si respira aria di monarchia asburgica. Anche se le lingue ufficiali sono lo slavo e l’italiano, la vera lingua che si parla in questo angolo incantato dell’alto Adriatico è il tedesco.

Passeggiare attraverso i vicoli e le piazze costruite con la bellissima pietra d’Istria e quanto di più poetico e romantico si possa desiderare. Il biancore delle mura e del manto stradale riflette e rigetta i raggi del sole che trovano accoglienza solo nelle azzurre acque che ci circondano.

 

Seduti lungo uno dei moli che attraversa questa cittadina,  possiamo goderci l’atmosfera placida e tranquilla che ci circonda. I bambini si tuffano dai moli nell’acqua calda e tranquilla, i pescatori rassettano i ponti delle loro barche dopo una giornata di pesca, i negozietti vendono souvenir e gli artisti di strada suonano o cantano.

Pirano è un luogo molto piacevole e ricco di storia. Vie strette e piccole case, la grande piazza che si apre sul piccolo porto, tutto qui ti trattiene.

Ci allontaniamo con una nostalgia crescente. Il viaggio è appena iniziato ma già si annuncia carico di sorprese ed emozioni…

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Informazioni per il viaggio

Luogo di partenza: Palmanova - Luogo di arrivo: Pirano - Continente: Europa - Paesi attraversati: Italia, Slovenia

Dettagli percorso

Luoghi e punti di interesse: Palmanova – Grado – Trieste –Castello di Trieste - Pirano

Note particolari

Strade provinciali tutte asfaltate in ottime condizioni - Difficoltà: facile

Km Percorsi

118.67

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