Argirokastro in moto inizia lasciando alle spalle la costa ionica.
Da Ksamil verso l’entroterra albanese
Un ultimo sguardo si posa sul piano che da Butrinto si apre verso il mare e verso la fortezza di Ali Pasha Castle, sospesa come una presenza leggera sulle acque dello Ionio.
Il percorso verso l’interno si sviluppa lungo una fitta rete di strade – SH81, SH98, SH78 e infine SH8 – che raccontano bene la varietà dell’Albania meridionale. Dal punto di vista motociclistico il tracciato alterna curve, tornanti e tratti più scorrevoli, mentre il paesaggio cambia progressivamente, abbandonando il mare per entrare in una dimensione più rurale e montana.

Syri i Kalter, l’Occhio Blu dell’Albania
Una delle sorgenti carsiche più suggestive dei Balcani
Superata Bistrice, lungo la verde SH99, una deviazione segnalata conduce a Syri i Kalter, conosciuto come l’Occhio Blu.
Gli ultimi chilometri si percorrono su strada non asfaltata, immersi in una vegetazione fitta e attraversata da corsi d’acqua.
La sorgente carsica emerge da profondità ancora inesplorate e colpisce per l’intensità cromatica dell’acqua, che passa dal blu profondo all’azzurro, fino a riflessi verdi più chiari. È un luogo naturale di grande fascino, dove il tempo sembra rallentare.
Durante il periodo comunista l’area era interdetta ai cittadini e riservata alla nomenclatura politica. Oggi resta uno dei luoghi simbolo della natura albanese, affiancato da un piccolo ristorante costruito sopra il fiume.

Verso Argirokastro tra montagne e valli
Strade secondarie e Albania autentica
Lasciato Syri i Kalter, si rientra sulla SH99 che, ricongiungendosi alla SH78, attraversa il confine invisibile tra i distretti di Valona e Argirokastro.
Il percorso si sviluppa in salita, tra curve e controcurve immerse in una natura rigogliosa, resa lussureggiante dalla presenza costante dell’acqua.
Alcuni tratti più impegnativi, a fondo irregolare, offrono uno sguardo diretto sull’Albania meno turistica, fatta di valli ampie, silenzi e paesaggi ancora poco toccati dallo sviluppo.


Argirokastro, la città di pietra
Architettura ottomana e atmosfera sospesa
Argirokastro si distende lungo il fianco di una collina, dominata da una grande fortezza che controlla l’intera valle del fiume Drino. La struttura urbanistica è quella tipica delle città ottomane, con stradine acciottolate, case in pietra e un bazar che risale verso il castello.
L’ingresso nella città è caotico e affascinante allo stesso tempo. Auto, autobus e pedoni condividono spazi antichi, creando un contrasto forte ma autentico, che fa parte del carattere del luogo.

La fortezza di Argirokastro
Storia, dominio e panorami
La fortezza di Argirokastro, risalente al XII secolo, ha ospitato nel tempo diverse dominazioni, dai bizantini agli ottomani. Dai suoi bastioni lo sguardo abbraccia l’intera città e la valle sottostante, offrendo una delle viste più ampie dell’Albania del sud.
Durante il periodo bizantino, conosciuta come Argyropolis, la città prosperò grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali. Nel Novecento divenne tristemente nota anche per le prigioni utilizzate durante la dittatura di Enver Hoxha, nato proprio qui.
La visita guidata è consigliata per comprendere appieno la complessità storica del sito.

Lungo il fiume Vjosa sulla SH75
Uno dei tratti più affascinanti per i motociclisti
Lasciata Argirokastro, si procede lungo la E853 verso Tepelene, città natale di Ali Pasha, per poi imboccare la SH75 che corre parallela al Vjosa.
Questo tratto rappresenta uno dei percorsi più spettacolari e impegnativi dell’intero viaggio. Il fiume, alimentato da numerosi affluenti montani, scorre impetuoso accanto alla strada, creando un ambiente naturale di grande forza visiva.
Verso Leskovik, tra canyon e strade di montagna
L’Albania più remota
La risalita verso Leskovik attraversa canyon, ponti stretti e tratti di strada sempre più isolati. I tornanti si susseguono in un ambiente montano aspro e affascinante, dove il traffico è quasi assente e la presenza umana si riduce a piccoli insediamenti rurali.
È una zona che richiede attenzione e una moto adatta, ma che regala sensazioni autentiche a chi ama le strade difficili e i paesaggi selvaggi.

Leskovik, ospitalità e semplicità
Leskovik è un piccolo centro del distretto di Kolonjë, con meno di duemila abitanti. Qui l’accoglienza è semplice e sincera, fatta di cucina locale, prodotti genuini e una calma che contrasta con le giornate di guida intensa.
È uno di quei luoghi che restano impressi non per i monumenti, ma per l’atmosfera e il contatto umano.

Verso il confine greco, fine del viaggio
L’ultima discesa conduce verso la frontiera con la Grecia. Il passaggio del confine segna la fine del viaggio in Albania, lasciando una sensazione di nostalgia e di gratitudine per un paese che, chilometro dopo chilometro, ha saputo sorprendere.
Argirokastro in moto è una tappa di chiusura ideale: racchiude mare, natura, storia e montagna, restituendo l’immagine più completa e autentica dell’Albania del sud.


L’itinerario completo
Questa tappa conclude un itinerario più ampio alla scoperta dell’Albania in moto.
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