45 giorni, 2 festival a JinYun e Moganshan e 8 regioni. La Cina in moto: il viaggio dei giornalisti riminesi Emilio Salvatori e Cristina Zoli a bordo di una Moto Morini X-Cape 700. Scopri il progetto Romagna Motorcycle
Un viaggio motociclistico da record nel cuore della Cina
6.000 chilometri percorsi, 8 regioni attraversate, 45 giorni di avventura in sella a una Moto Morini X-Cape 700: sono i numeri dell’impresa compiuta dai giornalisti riminesi Emilio Salvatori e Cristina Zoli, protagonisti di un viaggio epico tra i più importanti festival motociclistici cinesi durante l’Anno del Serpente.

Dalla Motor Valley alla Cina in moto: come è nato il gemellaggio
L’opportunità è nata nel 2023 durante il World Week Ducati, quando la giornalista cinese Chatal Huang (editor di City Traveler Magazine), grazie al supporto di Visit Romagna, ENIT e APT Emilia-Romagna, scoprì il cuore pulsante della Motor Valley.
“Quel viaggio ha creato un legame inaspettato”, raccontano Salvatori e Zoli. “Un gemellaggio emotivo che ci ha portati in Cina come Vip-Guest, accolti da una comunità motociclistica vibrante e sorprendente.”
I due festival: numeri ed emozioni
- 14-16 marzo: 5° edizione del Motorcycle Festival di City Traveler nel distretto di Junyun
- 18-20 aprile: Carnevale Motociclistico di Huangdi a Moganshan (Zhejiang), località d’élite. Un momento unico per la Cina delle due ruote che ha visto l’apertura ai motociclisti di territori normalmente vietati al transito. Un evento unico e noi speriamo vivamente da ripetersi il prossimo anno.
“Abbiamo sfilato in prima fila tra migliaia di motociclisti cinesi su Harley-Davidson, BMW, Ducati e Bimota”, spiegano i due. “Ma la sorpresa più grande? Trovare la nostra gigantografia nella Hall of Fame del festival!”

Romagna Motorcycle: un ponte tra culture
L’evento è stata un’occasione per promuovere la Romagna come destinazione di mototurismo, presentando il progetto Romagna Motorcycle a un pubblico internazionale.
“La Cina è un mercato in crescita esponenziale per il motociclismo, come dimostra il Gran Premio di F1 di Shanghai”, sottolinea la coppia. “Vogliamo che la nostra terra – universalmente riconosciuta come Terra dei Motori – diventi un faro per gli appassionati globali.”
Un’avventura che va oltre i chilometri: un modello di diplomazia culturale su due ruote, dove passione e territorio scrivono insieme una pagina inedita del made in Italy motociclistico e della grande passione che anima il popolo cinese per le due ruote.