Saranda in moto è una tappa costiera che segue la SH8 lungo la costa ionica, tra mare aperto, curve panoramiche e località affacciate sull’isola di Corfù.
Da Jale lungo la SH8 verso Saranda
Saranda in moto prende avvio dalla piccola e sorprendente Aquarium Beach, una baia raccolta e dalle acque incredibilmente limpide. Dopo una nuotata mattutina e una colazione semplice, si imbocca la SH8, l’unica strada che consente di scendere verso Saranda seguendo il profilo della costa.
La strada è sinuosa, ricca di curve e ben asfaltata. Il traffico è ridotto e permette una guida fluida e rilassata, con la sensazione costante di scivolare sull’asfalto tra mare e montagna. È uno di quei tratti che rendono il viaggio in moto in Albania un piacere continuo.

Himarë e i villaggi della costa ionica
Una comunità storicamente greca
Lungo la costa si attraversa Himarë, cittadina turistica abitata in prevalenza da una comunità di origine greca. Oltre alla lunga spiaggia di Livadhi, Himarë conserva un antico borgo in pietra arroccato sulle alture, circondato da ulivi e agrumeti.
Lasciata la cittadina, il paesaggio cambia gradualmente. Le colline diventano più brulle e i colori si fanno caldi, con tonalità che richiamano scenari quasi mediorientali, in forte contrasto con l’azzurro intenso del cielo e del mare.


Nelle terre di Ali Pascià Tepelena
Storia e paesaggi preservati
Queste sono le terre che furono governate da Ali Pasha, figura leggendaria del Settecento ottomano. L’isolamento imposto durante il periodo comunista ha contribuito a preservare questi luoghi, che ancora oggi appaiono poco modificati dall’intervento umano.
Il territorio conserva una bellezza austera e potente, fatta di ampi spazi, silenzi e panorami aperti, che rendono la guida ancora più coinvolgente.

La costa albanese tra basi militari e mare aperto
Tracce del passato recente
In questo tratto la SH8 si apre completamente verso il mare, offrendo una delle strade costiere più eleganti dell’Albania. Dall’alto si scorgono resti di vecchie installazioni militari, tra cui una base navale con una grande galleria scavata nella roccia, un tempo utilizzata per ospitare sommergibili.
Lungo la costa non è raro incontrare bunker e strutture difensive, testimonianze silenziose di un passato recente che convivono oggi con un paesaggio naturale di grande fascino.

Porto Palermo, una baia scenografica
La fortezza di Ali Pascià
Poco oltre appare la baia di Porto Palermo, dominata dalla fortezza fatta costruire da Ali Pascià.
Un cenno storico sulla fortezza di Ali Pascià a Porto Palermo
La fortezza di Ali Pasha a Porto Palermo è uno dei meglio conservati esempi di architettura militare ottomana lungo la costa albanese. Costruita nel XIX secolo dal potente pascià di Tepelena, questa struttura serviva sia come punto di controllo della baia e delle rotte marittime dell’Adriatico sia come presidio difensivo per contrastare eventuali incursioni nemiche.
La disposizione delle mura, le piccole feritoie e gli spalti circolari mostrano come la progettazione fosse pensata per la resistenza contro attacchi navali e terrestri, pur mantenendo una posizione privilegiata per il controllo visivo della baia. Oggi la fortezza è visitabile e permette di comprendere quanto strategico fosse questo braccio di mare per i dominatori dell’epoca, oltre a offrire un panorama mozzafiato sul tratto di costa circostante.
Il piccolo porticciolo si sviluppa su una sottile lingua di terra che collega il promontorio alla costa, creando uno scenario di rara armonia.
La visita alla fortezza consente di apprezzare dall’alto l’intera baia, dove il mare assume sfumature cobalto di straordinaria limpidezza. È una delle soste più consigliate lungo la costa albanese.
Verso Saranda tra borghi e altipiani
Borsh, Lukovë e Shen Vasil
Proseguendo verso sud, una sosta a Borsh permette di pranzare in un suggestivo ristorante costruito sopra piccole cascate. Si attraversano poi zone montane poco abitate e villaggi come Lukovë, arroccato su un monte, o Shen Vasil, sospeso lungo la cresta di un altopiano che richiama paesaggi quasi steppici.
Da qui inizia la discesa finale verso Saranda, con panorami ampi e luminosi che accompagnano l’ultimo tratto di guida.

Saranda, la perla del sud albanese
Tra mare, turismo e Corfù
Saranda appare incastonata in una baia ampia e luminosa, circondata dai monti e affacciata sul mar Ionio. Gli edifici bianchi riflettono la luce del sole, mentre di fronte si staglia la sagoma dell’isola di Corfù.
Spesso definita la “piccola Montecarlo” dell’Albania, Saranda è una delle principali destinazioni turistiche del paese, collegata quotidianamente a Corfù tramite traghetti.
Saranda, la capitale turistica del sud Albania
Saranda è una delle località più conosciute e amate dell’Albania, grazie alla sua posizione privilegiata sul mar Ionio, di fronte all’isola di Corfù. La città si sviluppa all’interno di una grande baia naturale, protetta dai rilievi circostanti, che le garantiscono un clima mite e un mare spesso calmo e cristallino.
Negli ultimi anni Saranda ha conosciuto una forte crescita turistica, diventando una meta molto frequentata nei mesi estivi per le sue spiagge, la vivace vita serale e la vicinanza a siti di grande interesse storico come Butrinto. Oggi rappresenta il principale punto di riferimento turistico dell’Albania meridionale, ideale sia come base per esplorare la costa ionica sia come tappa finale di un viaggio nel sud del paese.


Rientro a Ksamil, fine della giornata
La giornata si conclude con il rientro verso Ksamil, accompagnati dalla vista morbida di Corfù e da nuvole che annunciano temporali. Ksamil accoglie con le sue spiagge dorate, le acque trasparenti e le piccole isole raggiungibili a nuoto.
L’itinerario completo
Questa tappa fa parte di un itinerario più ampio alla scoperta dell’Albania in moto.
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