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Itinerari in Toscana, da Lucca a Siena

Questa tappa è sponsorizzata da

Itinerari in Toscana, da Lucca a siena. Eccoci finalmente attraversare le suggestive e magiche terre toscane con le sue crete e i suoi bellissimi borghi.

Lucca e le sue possenti mura

Racchiusa com’è dalle possenti mura che la circondano Lucca è una delle città più belle d’Italia. La raggiungiamo in serata così come molti dei turisti che, a piedi o in bicicletta, giungono qui seguendo le tracce della Francigena.
Lucca oggi è una città vivace, giovane, piena di vita e dei tanti turisti che sciamano lungo le strette vie con lo sguardo rivolto verso i bellissimi palazzi e le basiliche che la riempiono. Di origini probabilmente etrusche ma sviluppatasi in epoca romana questa città raccoglie autentici tesori d’arte e di storia di un po’ tutte le epoche.
Suggestiva la piazza anfiteatro che, sulle linee di confine delle mura dell’antico anfiteatro romano si è sviluppata nel tempo con case e palazzi che oggi ne tracciano il perimetro.  Ristorantini e deliziosi mercatini che offrono ai turisti oggetti o sapori di produzione locale la animano. Bellissima la basilica di San Michele in Foro dell’ VIII sec., eretta nel centro dell’antico foro romano e ancora, da rimanere ammaliati ,la cattedrale di San Martino che osserviamo ammutoliti da tanta bellezza.
Tanti sono i luoghi di culto che dimorano in questa città e si possono visitare, ma quello che colpisce di Lucca è la serenità e la vivacità che aleggia nell’aria, la spensieratezza di un turismo giovane ma non caotico, come giovane e assolutamente unico l’evento che riempie Lucca di colori e cost play: il Lucca Comics che ogni anno, nel primo week end di novembre, irrompe in città con i suoi eventi, i suoi stand e migliaia di giovani in arrivo da tutta Europa. Assolutamente da non mancare ma date retta a noi: prenotate un posto per dormire per tempo.

In moto verso San Miniato

Siamo pronti nuovamente per partire. La SR439 ci accompagna per il primo tratto verso questo itinerario che si sviluppa tutto in pianura. A breve le prime tracce della Francigena appaiono testimoniate da cartelli stradali che segnalano i percorsi per i pellegrini a piedi, i ciclisti ma anche a coloro che vorranno accingersi a questa esperienza in auto o in moto. E’ un primo tratto che attraversa centri urbani capaci, al loro interno, di racchiudere piccoli gioielli come la chiesa di San Giusto a Porcari o, pocco più avanti, il centro storico di Altopascio dove è d’obbligo una sosta per una passeggiata ed un caffè
La campagna che attraversiamo è quella toscana che dalla provincia di Lucca scende verso sud per entrare in quella fiorentina. Non siamo ancora alle mistiche visioni senesi, ma tra vigneti e ulivi il territorio declina dolcemente carico di colori intensi come quello del verde declinato nelle sue incredibili varianti.
Si guida lungo la SP15 verso ponte Cappiano e poi Fucecchio, bellissimo borgo che guarda verso l’Arno e sosta obbligata per i pellegrini che qui transitavano prima di proseguire il cammino. Superato l’Arno eccoci finalmente in vista della torre di Federico II che saluta come un tempo dalla cima del colle la nostra entrata a San Miniato.
Turisti per la maggior parte stranieri si accalcano lungo le vie di questa cittadina adagiata su un colle tra le provincie di Pisa e Firenze. Di origine longobarda, sede del vicario di Federico II che vi fece erigere una delle sue rocche, San Miniato oggi è un bellissimo borgo che ha mantenuto intatto il suo impianto medievale, famoso per la lavorazione del cuoio e per la raccolta del pregiatissimo tartufo bianco.

Alla scoperta della Val d’Elsa

Superato il centro storico scendiamo lentamente nella Val d’Elsa. La strada è stretta e davanti a noi il tipico paesaggio toscano, magistralmente ridisegnato dalla mano dell’uomo si allunga quasi all’infinito. Ci sentiamo anche noi pellegrini in un mondo tutto da scoprire. I cipressi incidono il paesaggio con la loro eleganza e ci accompagnano indicando il percorso. A tratti si diramano dalla strada principale i sentieri della Francigena per chi procede a piedi ma noi dobbiamo continuare a correre lungo questa strada che ci porterà a Gambassi con una breve sosta a Coiano dove ritroviamo gruppi di camminatori che qui sostano all’ombra della chiesetta di San Pietro e Paolo vicino a una fonte d’acqua.
Le curve sono morbide, a tratti appena accennate, la moto quasi scivola attraverso le colline che qui sono d’immane dolcezza. Il cammino sembra facile e i pellegrini si avviano veloci con il passo leggero ridendo e scherzando. La strada verso la meta è lunga per tutti. Un mare di erba intorno a noi, verde smeraldo e macchie di alberi accompagnano il nostro cammino, qui la Toscana è dolce e benigna.

Alla volta di San Gimignano

SP4, guidiamo incantati verso uno dei borghi più belli del mondo e non scherziamo anzi. San Gimignano è un luogo unico e irripetibile, uno sguardo verso un passato che conserva tutte le caratteristiche per essere ancora oggi reale tanto da trasferire al viaggiatore emozioni forti e incontrollate.
Non ci sarebbe bisogno di scriverlo, ma tant’è: San Gimignano è dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, l’unica città europea che ha mantenuto intatto il suo impianto urbanistico del due – trecento con solamente piccoli ritocchi avvenuti nell’ottocento.
Oggi noi, mescolati alle centinaia e centinaia di turisti che l’affollano, la guardiamo con gli stessi occhi di un pellegrino che nel trecento qui riprendeva le forze per poi proseguire verso Roma o, se di ritorno, verso il nord d’Europa. Le sue mura, le sue piazze, le sue torri, slanciate verso l’alto che costringono a camminare con la testa rivolta all’insù, e poi le salite, le stradine strette, le case in pietra che si ammassano dentro le mura. San Gimignano non può che sorprendere, oggi come probabilmente allora.

Nuovamente lungo la Francigena

Uscendo dal sogno ci ritroviamo per strada circondati da moto e auto ed è seguendo le indicazioni che ci allunghiamo verso la strada provinciale 36 per rientrare lungo questa arteria nella calma paradisiaca della campagna toscana. Un ultimo sguardo all’incredibile Skyline della San Gimignano “dalle 100 torri” che si allontana alle nostre spalle e poi via per l’ultimo tratto di questa lunga giornata che ci porterà alle porte di Siena. Scusate se è poco!
Recuperiamo il contatto con i compagni di viaggio, quei pellegrini che zaino in spalla e bastoncini da cammino, continuano la loro marcia verso sud con ritmi e velocità diverse dalle nostre ma con un entusiasmo che ci unisce. Colle val d’Elsa ci accoglie lungo la strada. Entriamo nella “Città del cristallo” – è qui che si concentra il 15 per cento della produzione mondiale ed il 95 per cento della produzione nazionale di articoli in cristallo –  introducendoci nell’antico borgo attraverso la bellissima Porta Salis, o Porta Nova, che attira la nostra curiosità con i suoi bellissimi bastioni e il fossato a difesa dell’antico centro. Si continua a scendere verso Siena attraversando nei pressi di Monteriggioni la piccola Strove  con la sua bella pieve romanica e ancora Abbadia a Isola con il suo splendido borgo.

Monteriggioni e l’arrivo a Siena

Purtroppo in questo tratto la via Francigena si divide tra chi prosegue a piedi o in bicicletta e chi come noi viaggia in moto; sentieri immersi nel verde i primi, provinciali molto trafficate che attraversano centri urbani anche anonimi per noi. Fortunatamente è un tratto abbastanza breve che termina a Monteriggioni dove pellegrini, turisti, motociclisti e ciclisti si ritrovano fuori le mura di questo spettacolare borgo.
Intorno a noi le colline senesi ricche di marmi che dal XIII sec. vengono estratti per la costruzione delle più belle chiese di questo territorio incantato. Dentro questo paesaggio Monteriggioni si eleva su un colle con le sue mura possenti costruite dai senesi nel 1200 a salvaguardia di un borgo che ancora oggi, come la maggior parte dei borghi qui intorno, mantiene inalterata la sua struttura con una piccola piazza dove il posto d’onore è occupato dalla Chiesa di Santa Maria Assunta circondata da piccole case. Il castello venne costruito molto probabilmente proprio a difesa e controllo della nostra via Francigena ed ancora oggi offre un valido luogo di sosta che accoglie, con le sue osterie pronte a stuzzicare il vostro e nostro palato, i viandanti offrendo i piatti tipici della zona.
I nostri amici pellegrini potrebbero fermarsi qui oppure, attraverso percorsi sterrati, proseguire sino alla via Cassia che li porterà a Siena. Vi giungeremo in pochi km attraverso un percorso secondario molto bello. Questa notte si dorme fuori le mura di Siena in un campeggio ben attrezzato degno delle aspettative pronti all’appuntamento con la città già nelle prime ore di domani..

 

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Informazioni per il viaggio

Tempi indicativi di percorrenza : 3 ore e 9 minuti

Dettagli percorso

Inizio itinerario: Lucca Arrivo: Siena

Note particolari
Km Percorsi

192

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