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Da Konya ad Antalya

Questa tappa è sponsorizzata da

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Abbandonate le suggestioni incredibili della Cappadocia riprendiamo la strada verso il mar Egeo, azzurro e caldo meta turistica ma anche di storia.

VIAGGIARE IN TURCHIA – DA KONYA AD ANTALYA

Abbandonato il misticismo che avvolge l’Anatolia orientale e centrale con i suoi altopiani stepposi, immensi e ricchi di fascino siamo pronti a immergerci nei panorami della Turchia che guarda verso il sud del mar Egeo, aperta ai commerci e alle culture che vivono e prosperano nel Mediterraneo, attraversata dal tempo e dalla storia di popoli e civiltà diverse che hanno attraversato e amministrato questi territori lasciando di volta in volta tracce importanti che ancora oggi testimoniano del loro passaggio.

 Con la moto on the road

Uscendo in mattinata da Konya ci lasciamo alle spalle i misteri del mondo testimoniati nel tempo da monaci cristiani e mussulmani e immettendoci sulla D696 direzione Beysehir cogliamo ancora gli ultimi echi di un territorio selvaggio e meraviglioso che lentamente si allontana e muta.
Nuovamente on the road, nuovamente protagonisti insieme alla nostra moto di un viaggio dove protagonista è la strada che qui in Turchia consente di comunicare tra territori vastissimi e diversi tra loro, e con le merci lo scambio di idee. Permette cioè di sentirsi parte di una Paese che, nel bene e nel male, trova lungo queste arterie un’opportunità di crescita e di prosperità. Ed è anche per questo che negli ultimi anni lo sforzo del governo turco si è concentrato sulla costruzione di nuove e più grandi arterie che solcano il paese da parte a parte.
Montagne spruzzate di verde, piccoli arbusti che crescono sparsi e si allungano verso le cime, strada asfaltata di fresco che induce ad aumentare la velocità; questo il paesaggio che ci accompagna verso Beysehir, prima tappa di questo itinerario che ci porterà sino a Antalya, sul mar Egeo.
Una sosta per un çay in uno dei tanti barettini improvvisati che spuntano lungo la strada. Un te caldo, due chiacchiere col gestore, marmellate, miele o spezie in vendita, a volte prodotti del luogo come le albicocche, magari fatte essiccare al sole, che qui sono coltivate in maniera intensiva, e poi di nuovo a macinare chilometri che oggi saranno tanti.

Il lago di Beysehir

Nuovamente immersi nel paesaggio degli altopiani anatolici anche se qui si percepisce uno sfruttamento del territorio più intensivo che a est. La D696 si allunga spesso diritta come un fuso tagliando velocemente queste pianure sconfinate; i colori sono ancora quelli a cui ci siamo tanto affezionati ma i paesaggi sono cambiati.
A Beysehir incontriamo il lago omonimo. Pareti ripide che si gettano in acqua e intorno a noi le foreste che crescono e coprono le montagne del Tauro. Un bel percorso che si allunga sulle sponde del lago abbellito a tratti da graziose torrette di legno dalle forme circolari che permettono al viaggiatore di godere della bellissima vista panoramica che si gode dall’alto.
Curve e tornanti rendono il percorso più impegnativo e più interessante, tutto qui sembra lasciato alle meravigliose trasformazioni della natura e, a parte la strada che si insinua quasi danzando tra le pieghe che la costa disegna, tutto il resto evidenzia l’assenza dell’uomo. Niente villaggi, niente alberghi, rarissime auto, solo noi e il rumore della nostra moto che risponde ad un eco che si alza dal profondo della valli.
Attraversiamo minuscoli paesi dai nomi impronunciabili, poche case, qualche stalla, i caratteristici balconi che riportano alle suggestioni ottomane spogliati del fascino che rivestono a Safranbolu o in altre località, ma sempre caratteristici di un territorio come quello dell’Anatolia, difficile e selvaggio.

Strade sempre piu’ divertenti

Guida impegnativa da Yenişarbademli. Uno spettacolare tratto di sterrata attraversa una natura lussureggiante e piccoli villaggi immobili e silenziosi nel tempo. Alta quota tra curve e tornanti mentre il panorama regala panorami di alte vette in alcuni tratti macchiate dalla neve. Attenzione, affrontate questo percorso con il serbatoio pieno, non troverete nulla fino ad Aksu e poi ancora dovrete procedere a naso in direzione Egirdir.

Egirdir, il suo lago e il cammino di San Paolo

Rientriamo sulla D330 poco prima di intravedere il profilo di Egirdir.
Una lunga striscia di terra che si allunga sul lago omonimo, Egirdir ci attende sorridente illuminata dai riflessi turchesi dell’acqua carica del plancton che conferisce a queste acque un colore veramente unico. Sinceramente ci aspettavamo qualcosa di meglio, più vita, più colore avendo letto sulla guida che questo luogo è meta di molti turisti.
Forse il periodo non è dei migliori ma il lago non è l’unica ragione che ci ha portati sin qui. Gli echi di un cristianesimo lontano, ancora agli albori, risuonano lungo la via Sebaste che costeggia questo lago e che accompagnò l’apostolo Paolo verso Antiochia di Pisidia vedendolo impegnato in alcuni dei suoi più celebri discorsi.
Un giretto quindi in sella alla nostra moto lungo la striscia di terra che si allunga sul lago e poi di nuovo verso sud: direzione Antalya e la costa dell’Egeo.

Si guida verso L’Egeo

Imbocchiamo la strada direzione Balkiri e poi giù, circondati dai monti e dalla vegetazione lussureggiante verso la gola di Kovada, nel parco nazionale omonimo. Qui, se avrete tempo, potrete fermarvi e passeggiare nella foresta circostante alla ricerca di rare specie di fiori di montagna o di farfalle che in questa zona abbondano. Una piccola porzione di territorio magica che renderà il viaggio verso la costa piacevole e interessante. Curve, tornanti, brevi rettilinei e alte montagne che segnano la via. Niente di più eccitante per un motociclista. La moto scivola sull’asfalto e la vegetazione sembra a tratti inghiottirci.
Rientriamo decisamente soddisfatti sulla D685 che ci porterà sino ad Antalya. Ancora qualche chilometro, una pausa per un cay sulle rive del lago artificiale di Karacaoren e poi l’ultimo strappo per giungere in serata ad Antalya che ci attende caotica e rumorosa come tutte le grandi città turche. Immersi e spaesati nel dedalo di strade calde e insopportabilmente piene di auto e turisti riusciamo con le ultime energie a raggiungere la zona degli alberghi. Il mar Egeo ci accoglie all’improvviso con uno dei suoi splendidi tramonti mentre i turisti si preparano ad affrontare la serata tra ristoranti, pub, musica dal vivo e negozietti di souvenir lungo gli stretti vicoli di questo lembo di città.
Per noi è come tornare nel caos di questo mondo, abituati ai silenzi del Nemrut Dagi o alle tranquille serate della Cappadocia, rientrare nelle realtà del turismo di massa presenti qui in Turchia fa una certa impressione. Cena a base di pesce e subito a letto, questa la medicina contro lo stress. Domani si riparte verso la magnifica costa turchese e le suggestioni di Pamukkalè.

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Informazioni per il viaggio

E' arrivato il momento disvoltare verso le coste dell'Egeo dove il mare è azzurro chiaro e il sole dorato. Antalya ci aspetta con i suoi alberghi, le trattorie sul porto e tanti, tanti turisti.

Dettagli percorso

Strade asfaltate e in ottime condizioni che consentono di ammirare con calma il paesaggio circostante.

Note particolari

Antalya è la tipica cittadina dell'Egeo pronta ad accogliere masse di turisti, carina. accogliente e non eccessivamente cara.

Km Percorsi

395

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