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Macedonia del nord -alla scoperta di Skopje e del lago di Ohrid

Questa tappa è sponsorizzata da

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 Macedonia del Nord che passione !!
E’ con questo spirito che lasciamo il piccolo Kosovo, che ancora porta i segni di un conflitto aspro e durissimo terminato anni fa ma capace di regalare piccole oasi di allegria e sorprendente vitalità ad esempio con la città di Prizren, per immergerci, pieni di entusiasmo, sulle strade della Repubblica della Macedonia. Le aspettative ci sono; tutte le informazioni che abbiamo raccolto per strada ci dicono che qui l’amore per le due ruote è grande

Si riparte dunque da Prizren con l’intento di arrivare in serata a Skopje

Un amico ci ha consigliato vivamente di visitare la capitale di questo piccolo stato e, anche se con qualche scetticismo, nel dubbio accendiamo la moto e orientiamo le gomme verso questa misteriosa città.
In uscita da Prizren si prosegue lungo un’arteria molto trafficata, purtroppo le strade qui sono poche, tutte a due corsie e così, almeno per i primi chilometri, tocca mettersi in coda.

Il fiume Bistrica scorre parallelo alla strada mentre si sale in collina. Piccole cittadine povere e caotiche ma piene di vita si alternano a grandi moschee dai tetti a cupola e alti minareti lungo, una strada dove le gomme dei tir che qui sfrecciano veloci hanno lasciato tracce più o meno grandi, più o meno profonde incise sull’asfalto.

Il manto stradale è veramente sconnesso e, superando campi di grano che regalano atmosfere calde sotto il sole settembrino, bisogna fare molta attenzione a dove si poggiano le ruote della moto.

kosovo


Disbrigo delle pratiche in frontiera, un saluto ad una piccola nazione legata a noi italiani da un sentimento di affetto e si entra nellRepubblica della Macedonia.

Skopje la bella

Skopje ci attende in serata nella sua caotica quotidianità. Siamo giunti nella capitale della Macedonia del Nord e tutto ci saremmo aspettati tranne quest’aria da metropoli europea.

Enormi costruzioni moderne si aprono lungo grandi viali, una ricchezza ostentata e quasi naif si accalca lungo i lati delle belle vie alberate e curate mentre la moto viaggia verso il nuovo centro della città. Ancora grazie Maps.Me per l’assistenza con cui ci stai accompagnando nei viaggi oltre confine.

macedonia del nord - skopje

Skopje e la sua storia

A questo punto bisogna aprire una parentesi che possa permetterci di affrontare la storia tormentata di una nazione nata da un tratto della penna di Tito su una mappa dei Balcani e erede di un nome che molto probabilmente non le appartiene e che ancora oggi crea dispute e incomprensioni.
Qui si muovono loro malgrado etnie diverse che oggi premono per l’autodeterminazione.

Albanesi e slavi costretti a convivere in questo fazzoletto di terra stentano a trovare un’unità comune e ancor più a trovare pace con i vicini greci che rivendicano – forse anche giustamente a parer nostro –  il nome di un territorio che fu grande e che diede i natali al grande eroe e condottiero Alessandro Magno.

Non basta un nome a rivendicare passaggi di storia e quindi è con enorme sorpresa che giunti finalmente nella piazza principale sulla sponda sinistra del fiume Vardar troviamo un’enorme, imponente fontana che porta sulla cima una statua del grande eroe a cavallo circondato più in basso dai suoi soldati.
Trasecoliamo ma per poco, lo spettacolo è talmente kitch da apparire magnifico.

Giochi d’acqua e di luci – la Skopje di oggi e di ieri

La grandiosità delle statue intorno a noi, lo spettacolo di antichi palazzi restaurati e ricoperti da luci colorate, l’acqua della fontana impegnata a disegnare giochi di acqua e luce.

Negozi, bellissimi hotel, mega schermi con musica, tanti giovani che affollano le vie, questa è Skopje oggi, una città che anche se rivendica, a torto, una parte importante del passato di queste terre, vuole e lavora per entrare a testa alta nel XXI secolo.
Non apprezzarne lo sforzo sarebbe stupido anche se, nel momento in cui scriviamo questo articolo ci giungono notizie di un accordo tra Grecia e Repubblica della Macedonia affinché quest’ultima si impegni a togliere la grandiosa statua in onore di Alessandro.

Il torto è troppo grave per non lacerare animi e coscienze già esacerbati dalla convivenza e le fratture della storia troppo profonde per essere sanate. Uno sgarbo che in tempi lontani avrebbe potuto potrebbe essere lavato solo con il sangue ma che, fortunatamente, oggi le diplomazie possono risolvere trovando soluzioni come questa.

Si vedrà… nel frattempo, dopo una notte passata a dormire protetti dalla mole alessandrina, ci risvegliamo in questa interessante città con la voglia di scoprirla alla luce del sole.

Una passeggiata tra gli antichi vicoli

Skopje (Shkup in albanese ) prima di essere consegnata dalla follia di Tito ad una nuova nazione era albanese ed infatti qui non abbiamo difficoltà a riconoscere l’idioma che una parte della popolazione parla.

In mattinata dalla piazza principale attraversiamo il ponte e ci immergiamo nelle suggestioni della città vecchia. Qui ritroviamo i vicoli, i negozietti che lavorano ceramica, tappeti o argento, lavorazioni tipiche dei balcani, i bar e i locali dove si possono gustare caffè turco e prelibatezze balcaniche.

Qui, tra i vicoli del vecchio bazar, si sente odore di kebab, il piatto turco più famoso al mondo che qui raggiunge sapori squisiti impensabili in Europa; qui i cani e i gatti sono randagi e gironzolano in grossi branchi magari seguendovi nel peregrinare e dai quali è meglio stare lontani.

In alto a difesa del territorio l’antica fortezza risalente al VI secolo, costruita con i resti di una città romana distrutta da un terremoto e che racchiude al suo interno momenti di storia appartenente all’etnia serba e momenti legati alla storia albanese.
Skopje offre dunque diversi spunti per una visita più approfondita ma soprattutto questa città ama i motociclisti e ce ne rendiamo conto quando, tornando sui nostri passi pronti alla partenza, ci troviamo circondati da centinaia di riders che si preparano come noi a scendere insieme verso il lago di Ohrid, ennesima chicca di questo paese che ci riserviamo di visitare nuovamente in maniera più approfondita.
Per la gioia di tutti i motociclisti qui la benzina costa 1 euro. Che dire? Evviva, si fa il pieno !!

macedonia del nord

Verso il lago di Ohrid

La Macedonia è verde. Verde il fogliame, scuro ed avvolgente, verde l’erba alba che cresce selvaggia lungo i pendii del monte, verde quello che ti avvolge mentre si sale lungo i tornanti morbidi che si incontrano lungo la E-65 per poi scendere verso il lago.

Una strada a due corsie abbastanza trafficata che però, non conoscendo bene il territorio, non ci azzardiamo a lasciare anche se siamo convinti che esistano anche percorsi alternativi più coinvolgenti che studieremo in un prossimo viaggio.
Quello che vediamo al momento ci fa capire che questo paese si colloca decisamente tra le top ten delle mete per i motociclisti.

All’improvviso, lasciate le cime dei monti alle nostre spalle si intravede l’acqua del lago. Siamo curiosi di capire quanto delle belle cose sentite sia vero.

Uno sguardo verso il lago

Diciamolo subito: il lago di Ohrid è il più antico della terra o, per essere più precisi UNO dei più antichi della terra che, grazie a questa e alla presenza del maggior numero di specie endemiche del mondo (che, tradotto, vorrebbe dire: “che nel suo ambiente vivono e si sviluppano specie uniche che sopravvivono solo in quell’ambiente”) è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ed anche per questo oggi è un’importante, imperdibile meta turistica.

macedonia del nord - ohrid

Tanti i piccoli alberghi o i ristorantini che si allungano sul piccolo molo. Al nostro arrivo ci accoglie con una massa informe di turisti vocianti e accaldati che si allunga nei piccoli vicoli del paese dove si raccolgono negozietti di souvenir.

L’antica Ocrida

Ocrida è così, molto carina, raccolta su un lato del lago capace di vantare, proprio come il lago a cui deve tutto oltre al nome, di essere uno dei più antichi insediamenti in Europa.

Il borgo vanta la struttura tipica degli antichi centri ottomani con le sue case a torre e nel Medio evo, grazie alla presenza di innumerevoli edifici religiosi, portava il soprannome di Gerusalemme slava. Oggi si può passeggiare ammirati tra le navate della bellissima chiesa di Santa Sofia o visitare il bellissimo monastero di San Naum.
Una sosta per il pranzo a pelo d’acqua in uno dei tanti ristorantini che si protendono sul lago, una visita a piedi al paese, beh, ci starebbe bene anche un bel tuffo ma è ora di ripartire. Si torna in Albania, nella rada di Durazzo un traghetto ci attende tra due giorni e noi abbiamo ancora molte cose da vedere. A voglia.

Si guida nuovamente verso l’Albania

albania - lago di ohrid


Per ora si corre lungo la P501 che costeggia il lago e ci avvicina alla frontiera. By by Macedonia, ben tornati in Albania, la SH3 che scende verso il lato albanese del lago di Ohrid ci riporta con entusiasmo dentro la magia di un territorio che abbiamo cominciato a conoscere e ad amare quasi, poco oltre il confine, un ritorno tra le atmosfere di casa.

Verso Korçë

La valle in basso ci appare come un mare dove il fruscio delle spighe di grano si muove al ritmo del vento disegnando onde di un colore giallo caldo e avvolgente.

Pochi chilometri e passeremo la notte a Korçë, l’antica Coriza, celeberrima capitale delle birre più buone assaggiate ultimamente. In serata, tra i locali di Pazari i Korçës ci impegneremo per vedere se ciò che si racconta è vero, per adesso scivoliamo attraverso queste distese di grano salutando il lago che si allontana velocemente alle nostre spalle.

albania - korce

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Informazioni per il viaggio

Luogo di partenza: Prizren ( Kosovo ) Luogo di arrivo: Korce ( Albania ) Paesi attraversati: Kosovo, Macedonia del Nord, Albania

Dettagli percorso

Luoghi e punti principali: Prizren, Skopje, Lago di Ohrid, Ohrid, Korce

Note particolari

Strade provinciali e statali tutte asfaltate. A tratti strade molto trafficate e in Macedonia del Nord a tratti in pessime condizioni. Difficoltà: facile - adatto a tutti

Km Percorsi

350.92

Le altre tappe del percorso