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LA VIA FRANCIGENA IN MOTO – da Siena a Radicofani

Questa tappa è sponsorizzata da

In viaggio lungo la via Francigena in moto percorrendo la tappa che ci porterà da Siena a radicofani. uno dei tratti più belli di tutto l’itinerario da godersi fino in fondo in compagnia della propria moto.

Attraversando Porta Camollia nella contrada dell’Istrice si può leggere questa trascrizione: Cor magis tibi Sena pandit, tradotto, ‘Siena ti apre un cuore più grande…’ della porta che stai attraversando.

Mai scritta fu più vera. Siena ti apre il cuore e non solo, ti ruba l’anima. Entrare per la prima volta in questa città è come varcare il limite tra la realtà e la perfezione.

Siena città magnifica lungo la via Francigena

Conosciuta in tutto il mondo per il Palio, la famosissima corsa di cavalli che si svolge due volte all’anno a Piazza del Campo dove si contrappongono le varie contrade della città, Siena conserva tra le sue mura un patrimonio storico e artistico, oltre che paesaggistico, di immenso valore e bellezza tanto che, nel 1995, l’Unesco la inserisce giustamente nella lista dei patrimoni dell’umanità.
Gli stretti vicoli che si attorcigliano intorno alla piazza principale ci accompagnano verso il Duomo, una meraviglia costruita  in stile romano – gotico – italiano con la sua cupola e il campanile che svettano slanciandosi verso il cielo, e poi ancora, inghiottiti dalle vie sinuose ed eleganti del centro storico si prosegue sino a venir risucchiati nel gorgo delle migliaia di turisti che ogni giorno a migliaia la affollano.
Sono amore a prima vista, emozione e struggente desiderio di conoscerla, alcuni dei sentimenti che accompagnano la visita a questo luogo, capaci di farci perdere la cognizione di un tempo tiranno che ci chiede di riprendere la via perché Roma è ancora lontana.
I pellegrini che proseguono a piedi o in bicicletta riprenderanno la via Francigena da Piazza del Campo in direzione di San Quirico d’Orcia, noi imboccheremo la SR2 verso la Val d’Arbia.

Siena

Siena
il Duomo

Pellegrini in moto lungo la Val D’Arbia

(La via Francigena in moto – da Siena a Radicofani)
Panorami mozzafiato ci attendono quando ancora il profilo di Siena si staglia alle nostre spalle. La regionale è trafficata ma scorrevole e ci da modo di familiarizzare nuovamente con il territorio.
I pellegrini svoltano dopo Colle Merenda lungo una strada bianca. Un po’ li invidiamo, loro presto spariranno alla nostra vista e si immergeranno nella natura spettacolare di questa valle ma sappiamo che ci ritroveremo presto presso Cuna, un piccolo borgo che conserva uno degli esempi meglio conservati di fattoria medievale fortificata attualmente in corso di restauro. Un vero e proprio momento di ristoro di interesse storico.
Riprendiamo la via lungo la SR2 che prosegue allungandosi mollemente in un paesaggio intervallato da dolci curve e viali di cipressi sino a raggiungere Buonconvento, un piccolo borgo che merita sicuramente una sosta. Il percorso per i pellegrini scende quasi a zigzag tra le valli lungo sentieri incrociandosi spesso con il nostro, così come ci capita coi ciclisti che spesso incontriamo o superiamo.

Il grazioso borgo di Buonconvento inserito nella via Francigena

Buonconvento fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia e si vede. Adagiato sulla via Cassia nella zona delle crete senesi è circondato da mura erette nel 1300 e leggenda vuole che qui o da queste parti morì, avvelenato per mano di un frate, l’imperatore Enrico VII di Lussemburgo, giunto in Italia per restaurare l’autorità imperiale.
Oggi entrando, da una porta secondaria dopo aver parcheggiato la moto, restiamo stupefatti dal fatto di ritrovarci d’un tratto in un periodo ben più antico della nostra storia. Siamo ancora nel Medio Evo e solo le graziose osterie e i piccoli negozietti ci ricordiamo di essere nel 2000. Questo fine settimana a Buoconvento fa tappa una delle manifestazioni più amate dai ciclisti, l’Eroica ed è tutto in festa per questa straordinaria manifestazione ciclistica dedicata a ciclisti con abbigliamento da bicicletta d’epoca, su bici eroiche o in stile vintage su strade bianche.

Cuna

In moto lungo la Val d’Orcia

(La via Francigena in moto – da Siena a Radicofani)
Man a mano che si scende la bellezza del paesaggio prende il sopravvento e l’incanto della Val d’Orcia inizia a fare capolino tra le valli. Ci allunghiamo lungo la Provinciale del Brunello che ci porta in cima alla collina nel borgo di Montalcino, troppo frequentato dai turisti per i nostri gusti ma magnifico nella sua struttura, dove spicca e saluta il pellegrino la fortezza omonima con la sua possente cinta muraria.
Qui si produce il famoso Brunello e ogni vicolo di questo borgo offre ai visitatori assaggi del famosissimo nettare esportato e consumato in tutto il mondo.
Un volta usciti dalla vivace e caotica vita del paese ci tuffiamo lungo la stupefacente SP14 che ci introduce, guidando verso Torrenieri, nell’incanto della Val d’Orcia.
Difficile descrivere la perfezione. La provinciale si allunga seguendo la valle che in primavera mostra infinite distese ricoperte, come in un prato, dall’erba e dalle mille sfumature di un verde che rallegra l’anima, mentre in estate ecco tutte le tonalità dell’oro, che qui trascendono nel giallo e nei colori della terra. Tanti i percorsi in off road che si allungano disegnando i rilievi delle colline, percorsi attraverso i quali, divagando per un po’, potrete inoltrarvi nel cuore e nell’anima di uno dei paesaggi più suggestivi del mondo.

Cuna

La via Francigena e le dolci vallate toscane

(La via Francigena in moto – da Siena a Radicofani)
Da Torrenieri a San Quirico si viaggia di lusso lungo la SP137. Dolci tornanti si susseguono lungo questo territorio collinare dai colori incredibili che si sciolgono e si trasformano sotto i raggi del sole. San Quirico ci attende placido incastonato come un piccolo diamante dentro le crete senesi.
Qui il nostro Sigerico, che, risalendo da Roma verso Canterbury, racconta e descrive il percorso e il paesaggio che incontra, decide di fermarsi per una meritata sosta e così questo borgo, già crocevia di scambi tra Umbria, Marche e Toscana, entra nella storia dei cammini sacri e si ritaglia uno spazio di tutto rispetto. Oggi è un brulicare di turisti, di pellegrini, di ciclisti e anche di motociclisti che qui trovano strade e scorci magnifici dentro i quali immergersi.
Si riparte lungo un tratto di sterrata, la Francigena si sta rivelando piena di bellissime sorprese solo abbandonando la via più semplice per seguire stradine e sentieri. Si parte in salita attraverso un sentiero che si allunga lungo il costone di una collina. Da un lato il profilo di San Quirico con la sua Collegiata che ci saluta, dall’altro quello di Castiglione d’Orcia appollaiato su un crinale. Visioni uniche che la Toscana rende possibili, tocchi di pennello, poesia per i nostri occhi, ambienti unici per un viaggio ancora lungo ma che porta pace e serenità al cuore di tutti noi. Non è un caso che sia proprio il paesaggio della Val d’Orcia a essere presente nella lista dei siti Unesco per l’eccellente stato di conservazione figlio di intelligenti interventi dell’uomo e per l’influenza che ha avuto sugli artisti del Rinascimento.
A Bagno Vignoni sarebbe bello fermarsi e il nostro consiglio è di farlo. Qui il monte Amiata è l’antico vulcano ancora capace di regalare fonti d’acqua calda che sgorgano lungo un territorio molto vasto che si spinge, oltre che al nostro borgo, anche Bagni di San Filippo, poco oltre sulla Cassia, fino alla più famosa Saturnia con le sue terme. A Bagno Vignoni potrete godere gratuitamente di questa benefica risorsa e sguazzare sia in estate che in inverno dentro quest’acqua sulfurea calda e benefica che sgorga sia nelle terme ufficiali, sia nella prima periferia del borgo.

Cuna

In off road verso Radicofani

(La via Francigena in moto – da Siena a Radicofani)
Tutto d’un fiato affrontiamo la provinciale 323 asfaltata di fresco per poi imboccare finalmente una nuova sterrata. Stiamo ‘navigando’ verso Radicofani, l’ultima tappa di questa terra di Toscana che ci ha conquistati. Per farlo imbocchiamo la sterrata subito fuori Castiglione chiamata strada del Pozzo e in men che non si dica siamo nuovamente dentro la magia del “cammino”. E’ molto bello ritrovarsi nuovamente immersi nel verde, a contatto con percorsi più faticosi ma indubbiamente con più fascino. E’ bello incontrare gente a piedi, zaino in spalla che saluta sorridente.
Ridiscendiamo dunque la valle per poi, dopo un percorso di sali e scendi di circa 8 chilometri, rientrare nostro malgrado sulla Cassia. Un risveglio che non ci entusiasma visto il traffico che si sviluppa su questa arteria, ma niente paura, a breve arriveremo a Radicofani e potremo goderci lo spettacolo della Val d’Orcia dalla cime della collina che ospita l’antica fortezza e custodisce la curiosa storia di uno dei suoi più illustri cittadini: il brigante Ghino di Tacco.
Il brigante Ghino di tacco
La sua è una storia ricca di bravate, furti, rapine ma anche di generosità – sembra –  verso i poveri, una sorta di Robin Hood in salsa toscana che nulla toglie all’avvincente leggenda che circonda la sua vita. Oggi noi, dall’alto della possente torre che aveva eletto a dimora, possiamo come lui avere il controllo di tutta la valle che sprigiona soprattutto da quassù un’immenso magnetismo.
Stiamo per abbandonare la Toscana, prossima tappa sarà nel Lazio. Ancora uno sguardo già carico di nostalgia verso la Val di Paglia che scorre accanto a noi mentre si guida lungo la SP24 prima e la R2 poi.
In “cammino” verso il Lazio
Il confine con il Lazio si avvicina e anche la morfologia del territorio cambia. Strano ma vero, il Lazio porta nuove emozioni, più crude, con la vista dei borghi costruiti sul tufo o il groviglio di una natura quasi abbandonata a sé stessa. Per adesso godiamo della bellezza che un pomeriggio che si avvia verso il tramonto regala alle terre della Toscana, il monte Amiata, l’ultima immagine, dal suo rassicurante profilo accompagna il pellegrino che imbocca deciso la via Cassia e prosegue come noi il suo viaggio.

Siena
il Duomo

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Informazioni per il viaggio

1 giorno

Dettagli percorso

Inizio itinerario: Radicofani – Arrivo :Lago di Bracciano

Note particolari
Km Percorsi

137

Le altre tappe del percorso

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