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Il Quarnaro – da Cres a Fiume

Questa tappa è sponsorizzata da

mappa istria e croazia

Arriviamo all'ultima tappa del nostro itinerario, si riparte verso nord ma non possiamo lasciare questo paese senza dare un'occhiata a Fiume così legata all'Italia, pronta a raccontarci la sua storia

Il Quarnaro, la sua storia così vicina all’Italia, i suoi miti ma soprattutto le strade e il paesaggio protagonisti di questo viaggio che volge al termine

Da Valun verso Fiume per l’ultima tappa nel Quarnaro

Il risveglio nel pacifico borgo di Valum rende difficile la partenza. Sarebbe bello lasciarsi cullare da questa pace, dal rumore delle acque che si infrangono sui moli, la visione della baia, la lontananza dal caos delle grandi città ,a oggi si deve risalire la costa per rientrare in Italia. Il tempo non ammette deroghe.

Un’ultimo sguardo al panorama che si allarga sulla baia mentre percorriamo la strada che ci ricongiungerà alla D100 l’arteria principale che attraversa tutta l’isola di Cres e poi via verso Merag .

istria_baia di valun
Baia di Valun

Il primo traghetto della giornata ci attende a Marag

Da Merag, pochi km dopo la città di Cres, raggiungiamo sul traghetto della Jadrolinija l’isola di Veglia, dove bellezze naturali e dell’uomo, come la capitale che dà il nome all’isola ma anche più a sud Stara Baska o Baska nuova, continuano a coinvolgerci e stupirci in un susseguirsi d’emozioni.

Tanto da rendere difficile la scelta se il ritorno possa avvenire direttamente attraverso il ponte a nord di Omisalj che dal 1980 collega l’isola alla terraferma, e che ancora qualche vecchio si ostina a chiamare il “Ponte di Tito”, oppure con un giro indubbiamente più appagante attraverso l’isola di Rab, che raggiungeremo in traghetto per poi tornare sul continente più a sud, attraversando il lembo di mare che separa Misnjak da Stinica. Quale sia la scelta è a Buccari (Bakar) che vogliamo andare.

Di passaggio sull’isola di Krk

Decidiamo di concederci un passaggio sull’isola di Krk che si apre davanti a noi una volta sbarcati dal traghetto per proseguire poi verso nord attraversando il ponte di Omisalj.

Non vogliamo però lasciarci scappare una visitina alla città di Veglia con la sua Cattedrale e il maestoso castello della Famiglia Frankopan oggi strapiena di turisti che qui trovano ospitalità e un mare dai colori incredibili. Già citata da Omero nell’odissea questo borgo ha origini antiche che oggi le regalano un fascino tutto particolare.

istria e quarnaro_Krk
Krk

Pronti a riprendere la via ci dirigiamo a nord seguendo la D102 per raggiungere il villaggio di Njivice un tempo villaggio di pescatori, con le sue case che si affacciavano sull’acqua, le sue barche ormeggiate sul molo, le reti e le casse piene di pesce fresco, oggi faosa località turistica che offre anche alberghi di qualità e ospitalità. Per noi una sosta per una camminata tra le stradine del suo centro prima di riprendere la moto per attraversare il maestoso ponte di Omisalj e raggiungere la terraferma.

Il Quarnaro – Fiume e la beffa di Buccari

Troppo forti sono le suggestioni letterarie della famosa beffa di dannunziana memoria che questi luoghi tramandano: “ …sono venuti col ferro e col fuoco a scuotere la prudenza nel suo più comodo rifugio i marinai d’Italia, che si ridono d’ogni sorta di reti e di sbarre, pronti sempre a osare l’inosabile.”

Quale che sia la “vera verità” dell’impresa che più di una fonte storica mette oggi in discussione, la città di Buccari – titolo di cui gode su concessione di Maria Teresa d’Austria dal 1778 – è un luogo ben strano, capace d’estraniare il viaggiatore per far convivere, in uno scenario da favola come quello della baia, le suggestioni della città storica dominata dal castello dei Frangipane del XVI sec. con ciò che resta di uno stabilimento industriale per la lavorazione del carbone oggi in disfacimento. 

il quarnaro_buccari
Buccari

Poco più a nord eccoci a Fiume, l’odierna Rijeka che ancora, nonostante lo scempio architettonico della periferia, sa raccontare col suo centro storico e i suoi palazzi la magnificenza asburgica e le vestigia d’un passato mirabile e lontano. Una passeggiata, un a pausa pranzo ed arriva il momento di rientrare.

Trieste è a poco più di 60 km. Così vicino da farci pensare già ad un ritorno. 

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Informazioni per il viaggio

Luogo di partenza: Valun - Luogo di arrivo: Fiume - Continente: Europa - Paese attraversato: Croazia

Dettagli percorso

Luoghi e punti di interesse: Valum, Merag, Veglia, Buccari, Fiume

Note particolari

Strade asfaltate in ottime condizioni - Difficoltà: Facile

Km Percorsi

110

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