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LA COSTIERA AMALFITANA

Questa tappa è sponsorizzata da

Lungo i tornanti del sud, la Campania in moto

la campania in moto – la costiera amalfitana

La Campania in moto concentra alcuni degli itinerari piu’ belli del nostro paese come quello della Costiera amalfitana. Vieni a scoprirla con noi.
Imbocchiamo in mattinata da Pompei la Statale 45 con la sagoma del Vesuvio che ci accompagna. Da Castellammare di Stabia la strada diventa croce e delizia per noi motociclisti. Delizia perché è una delle strade costiere più belle della terra, con tornanti a ripetizione che permettono curve perfette e panorami mozzafiato, croce perché, specialmente in estate, è intasata da bus, camion e auto che a tratti diventano file lunghissime ed estenuanti anche per i possessori delle due ruote……… sorpassare è praticamente impossibile ma questo sarà un problema che affronteremo anche sulla costiera amalfitana.
Tutto il tratto sino a Sorrento è dominato dal profilo del Vesuvio che affonda le sue pendici nelle mitiche città di Pompei , Ercolano e Napoli e nell’azzurro di questo Tirreno che non ci abbandona mai e pure dai venditori di granite che offrono simpatici intermezzi di allegria e spensieratezza.
Sono momenti esilaranti per noi poveri abitanti delle valli del nord. Ci fermiamo ad una curva e ci ritroviamo con due bicchieri di granita in mano e dei berretti in testa con dei limoni attaccati a ridere e a scattare foto con i due proprietari del chiosco……mitico !.
Ogni tornante lascia dietro di se scorci di costa incantevoli e ne presenta altrettanti all’uscita di ogni curva.

In moto verso la penisola sorrentina

(campania in moto – la costiera amalfitana)
Arrivando a Castellammare possiamo ammirare gli ultimi tratti del Golfo di Napoli prima di penetrare nella penisola sorrentina , La città dall’alto della collina di Varano digrada verso il mare e la piana vulcanica in un’ordine armonico e dolce. Questa sarà la caratteristica di tutto questo tratto di costa della Campania sino a Positano caratterizzato da questi paesi che scendono dall’alto delle colline, dai loro insediamenti più antichi sino al mare che le attende in basso dentro piccole insenature.

Benvenuti in Campania a Castellammare di Stabia

Castellammare perde le sue origini nella storia dell’uomo, vista la sua posizione favorevole e il clima mite testimonia insediamenti sin dall’VIII sec a. C.  Con i romani che la circondano di mura vive un periodo di benessere e notorietà. Diventa centro di villeggiatura per ricchi che qui in Campania costruiscono ville, centri termali e piccoli templi con dipinti che ancora oggi annoveriamo tra i più interessanti dell’arte romana.
L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., colpì anche Stabia così come Pompei ed Ercolano, e anche se le vittime furono minori la cenere e i lapilli, oltre alla nuvola di gas fecero scempio di questo centro dove trovò la morte anche Plinio il vecchio.
Oggi, noi l’attraversiamo in moto come si attraversa una fiaba. Il sole e i colori del mare la rendono incantevole e regalano al nostro viaggio meravigliose aspettative.

In moto verso Sorrento e la costiera amalfitana

(campania in moto -la costiera amalfitana)
Prossimo tornante Vico Equense, altro racconto, altra suggestione con la chiesa della santissima Annunziata, architettura gotica costruita su uno sperone a picco sul mare e la spiaggia con l’antico borgo di Aequa.
Riprendiamo la via verso Sorrento e la costiera amalfitana, lungo questa costa che a tratti, improvvisamente si apre verso scorci di paesaggio meravigliosamente unici. Il Vesuvio ancora ci accompagna, il suo profilo scomparirà alla nostra vista dopo Sorrento, quando la strada seguirà l’altro versante. Ci fermiamo ad ammirare il golfo dall’alto, senza fiato per la bellezza che  ci ha avvolto; il mare rimanda allo sguardo riflessi violacei mentre si confonde con l’azzurro del cielo.
SORRENTO………Là dove il mare luccica………
Attraversiamo in moto il paese con il suo antico centro storico pieno di turisti e quando finalmente riusciamo a districarci dal traffico a dir poco spropositato per un posto così piccoloo riprendiamo la costa con i suoi tornanti verso Capri.  La statale 145 continua a rimandare bellezze e curve perfette.

Si attraversa in moto il Parco marino di Punta Campanella

(campania in moto – benvenuti al sud la costiera amalfitana)
Ci fermiamo per un caffè a Massa Lubrense. La tentazione sarebbe quella di mollare moto e bagagli per gettarsi in questo mare azzurro che si stende sotto di noi. Qui le spiaggette si susseguono l’uno alle altre, ogni insenatura regala sabbie dorate, scogli che riflettono la luce del sole e mare.
Massa Lubrense non è da meno, anzi, la sua bellezza naturalistica protetta dopo la creazione del Parco marino di punta Campanella invita ad una passeggiata lungo i suoi sentieri che portano al mare e al piccolo porto di Marina della Lobra dove possiamo ammirare l’antica chiesa sovrastante dedicata alla Madonna della Lobra.
Guidiamo in motoo lungo la costa ammirando l’isola di Capri che si apre innanzi a noi immersa nell’azzurro del mare nostrum e risaliamo verso la frazione di Marciano e poi Termini per ammirare dall’alto il paesaggio incantevole delle isole di Capri Anacapri che, come due sorelle bellissime, si mostrano in tutto il loro splendore.

Capri la perla rara della Campania

(campania in moto – benvenuti al sud la costiera amalfitana)
Capri è una perla rara del Mare Mediterraneo e soprattutto dell’Italia e della Campania. Unica nella sua bellezza che possiamo ammirare dall’alto prima di riscendere verso la Costa Amalfitana. Le sue grotte e le sue calette fanno parte dei sogni dei turisti che scendono verso il sud Italia e anche  noi viaggiatori sensibili alla bellezza del mondo non possiamo non ammirare i suoi famosi faraglioni senza sentire ammirazione per questo spettacolo della natura.
L’Imperatore Tiberio, innamorato dell’isola la elevò a suo domicilio principale per ben 10 anni abbandonando il suo palazzo a Roma.

In moto verso la Costiera amalfitana

Decidiamo di proseguire risalendo da Punta campanella verso la Costa Amalfitana. Il mare ci appare sia a destra che a sinistra regalando angoli naturalistici molto interessanti. Proseguiamo sul percorso di strade costiere che si inoltrano nell’interno del territorio per poi sfociare di nuovo al mare. Tratti di costa bellissimi guidando verso Positano.
Percorriamo la Statale 163 che curva dopo curva alternate a fantastiche discese diventa sempre più panoramica.
 Sono momenti magici per il motociclista quando la frenesia per una guida che diventa sempre più esaltante si alterna alla meraviglia per quello che ti circonda e che assume sempre di più i tratti di un quadro perfetto. Continua la discesa verso il mare superando tornanti che si gettano a picco nel Mediterraneo.

Si attraversa Positano un’altra gemma della Campania

(campania in moto – benvenuti al sud la costiera amalfitana)
Siamo entrati nel Parco Regionale dei Monti Lattari, area naturale protetta, che danno forma gettandosi verso il mare al Golfo di Sorrento. I tornanti si fanno più stretti e numerosi, e il mare domina con i suoi colori.. Un cartello ci avverte che stiamo entrando nella comunità montana della penisola amalfitana. Siamo prossimi a Positano che all’improvviso ci appare , superato un tornante. L’impatto è di quelli forti, questo splendido paese abbarbicato su un costone che si getta a picco nel mare ci fa rallentare e poi fermare la moto.

Purtroppo, o per fortuna, i turisti sono numerosissimi e affollando piazze, spiaggette, bar e ristoranti. Qui è tutto pieno.

Positano è sempre stata considerata luogo di vacanze, sin dall’antica Roma dove i ricchi patrizi erano ben contenti di lasciare gli afosi vicoli romani per venire a riposarsi tra i limoni e la natura selvaggia della costiera amalfitana.

Noi rimaniamo sulla nostra moto e proseguiamo anche se a malincuore lungo la via costiera che in questa giornata ci sta regalando emozioni difficili da raccontare.

In basso, sotto di noi a pelo d’acqua una moltitudine di imbarcazioni solcano il tratto di mare antistante le piccole, meravigliose spiaggette di Positano, due delle quali raggiungibili solo via mare ( la Porta Arlenzo e San Pietro Laurito ).

Nel cuore della costiera amalfitana

(campania in moto -la costiera amalfitana)

SS163, una terrazza sul mare con le rocce a strapiombo che ci sovrastano. Siamo sulla Costiera Amalfitana. Lungo tutto il percorso incontriamo le torri saracene che qui servivano proprio ad avvisare i cittadini dell’arrivo dei pirati che imperversavano nella zona. PraianoConca dei marini, si prosegue come in un sogno, uscendo da ogni galleria una nuova testimonianza di bellezza.

Uscendo da una galleria ci appare Amalfi………..si rimane senza fiato. L’istinto è quello di rallentare o fermarsi ad ammirare questo spettacolo della natura e anche dell’ingegnosità dell’uomo. Siamo dentro uno splendido ed unico patrimonio dell’umanità.

Amalfi

la Campania in moto – la costiera amalfitana
Amalfi, antica Repubblica Marinara, dominò il mare Mediterraneo introducendo l’uso della bussola sino a che venne distrutta dalla Repubblica di Pisa e da un maremoto che si abbattè sulle sue coste nel 1343. Rimane un posto incantato che traccia sentieri di bellezza nel cuore di ogni viaggiatore. Meta turistica di primo livello anche oggi, sotto questa canicola di mezzogiorno è invasa dai turisti che affollano le sue meravigliose calette alla ricerca di un bagno refrigerante o passeggiano nel centro visitando il famosissimo duomo dedicato a Sant’Andrea Apostolo che contribuisce ad aggiungere grazia e armonia da un paesaggio già di per se perfetto.

Campania in moto si guida verso il Cilento

(campania in moto – benvenuti al sud la Costiera amalfitana)

Uscire da Amalfi è come uscire da un sogno; un bellissimo sogno. Non che dopo la strada non sia ugualmente piacevole, ma perde di suggestione. Ci fermiamo a Minori per il pranzo nella piazzetta principale tenendo d’occhio la moto e per goderci gli ultimi aliti del vento di questa costa che non ha eguali quanto ad armonica bellezza.  Proseguiamo lungo la costa sino a Salerno e poi giù verso il Cilento, la prossima perla di questa Campania che da un lato ci lascia ammirati senza fiato mentre dall’altro sconcerta per il suo degrado profondo.  

Direzione  Cilento quindi dopo esserci lasciati alle spalle la litoranea che da Salerno arriva a Paestum, una grandiosa distesa di pini mediterranei secolari ed una striscia di sabbia in un territorio completamente nelle mani del degrado. Prostitute e non dico altro; uno scempio dentro un paradiso della natura.

Giungiamo a pomeriggio inoltrato a Paestum……….Un’altra storia di viaggio si apre davanti a noi, altre meraviglie culturali ed artistiche, altre fantastici scorci naturalistici…….ancora strade da percorrere….

BENVENUTI AL SUD

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Informazioni per il viaggio

Tempi indicativi di percorrenza : 5 ore e 8 minuti

Dettagli percorso

Inizio itinerario: Pompei – Arrivo: Paestum

Note particolari
Km Percorsi

162

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