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BENVENUTI AL SUD 6 E 7 GIORNO – IL CILENTO

Questa tappa è sponsorizzata da

Di fronte a Punta Licosa, poco a sud di Castellabate, Omero racconta di un’isola, l’isola delle Sirene dalla quale si irradiava un canto soave che faceva impazzire i marinai portando le loro imbarcazioni a schiantarsi sugli scogli…….. Un canto che ancora oggi irradia questi luoghi, non più malefico come allora ma anticipatore di bellezze e sensazioni fantastiche che ti avvolgono una volta giunti qui.

Benvenuti nel Cilento  

Di questo viaggio portiamo ancora impresso il forte odore di resina di pino che ci accoglie al tramonto nella valle di Paestum insieme al riflesso dorato che i raggi di un sole calante regalano ai resti dei templi dell’antica e potentissima civiltà greca, tra i più mirabili di ciò che della Magna Grecia è giunto fino a noi.

Siamo alla ricerca delle meraviglie del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano che parte da Paestum e Velia per raggiungere il Mare Tirreno ed inoltrarsi nuovamente attraverso boschi e valli dominati da castagni e lecci verso la Certosa di Padula.

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Il tramonto è il momento più bello per visitare l’antichissimo sito di Paestum proprio per i colori che il sole, insinuandosi tra le colonne di questa antica città della Magna Grecia chiamata Poseidonia, regala a memoria e stupore di chi lo visita. FOTO BLOG 4 cilento

Ci aggiriamo  estasiati tra le rovine di questo sito archeologico unico al mondo con i suoi templi imponenti che si stagliano verso il cielo a memoria della potenza di una civiltà e di una cultura che qui ha abitato e prosperato prima di noi.  Ciò che anticipa il Cilento ci appare già come una terra carica di stimoli, colori, sapori ed emozioni.

Uscendo da Paestum ci allunghiamo per km lungo le mura possenti di questa città verso Agropoli alla ricerca di una campeggio.

Ne troviamo uno lungo la strada molto bello e, meraviglia delle meraviglie, dotato di un bagno personale per ogni tenda…….Mai visto prima. E’ il Villaggio Torino. Il tutto per una modica cifra ed un buon piatto di spaghetti alle vongole carico dei sapori di questa terra che ci concediamo, stanchi morti, prima di andare a dormire.

BENVENUTI AL SUD.

Al mattino di buon passo, ammaliati dalla lunga e suggestiva spiaggia di Agropoli, prendiamo la via verso sud.

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Stiamo arrivando.

Gli abitanti del Cilento a cui chiediamo del loro territorio tendono a sminuire la potente bellezza di questa zona schiacciati dalla vicinanza della Costiera Amalfitana. Ma non è così; Il Cilento ci appare sin da subito come uno splendido paesaggio con i suoi ulivi che si gettano nell’azzurro del mare, i suo paesi arrampicati sulle rocce o adagiati sulle splendide spiagge e le sue valli verdi e cariche di una flora rigogliosa e selvaggia dove i pini mediterranei si alternano ai castagni, a ulivi e a querce secolari.

SS267, saliamo verso Castellabate, diventata famosa per le riprese del film “Benvenuti al sud” esilarante commedia che racconta di stereotipi che si sono impossessati di noi poveri abitanti delle foreste del nord ma anche dell’assoluta bellezza di questo territorio non a caso consegnato dall’Unesco all’umanità intera.

FOTO BLOG 7 cilento FOTO BLOG 6 cilento

Da Castellabate si gode di un panorama stupendo verso un’area marina protetta e la sua splendida spiaggia. Dopo aver cercato le poste del paese ( che naturalmente non sono collocate come nel film ) riscendiamo la collina verso la prossima meta; Ogliastro di Marina con la sua bellissima spiaggia delle Tartarughe.

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Un particolare affascinante di questa costa risiede nell’opportunità di percorrere strade molto belle, anche se a tratti lasciate deperire dall’incuria dell’uomo, che si inoltrano all’interno del territorio per poi riportarti verso la costa, regalandoti scorci di poetica e selvaggia natura marina alternate a salite e discese lungo i costoni delle montagne che, attraversando vallate boscose che si gettano poi all’improvviso a picco nel mare. Si risale quindi in panoramica attraverso la statale 447 per poi inoltrarsi nell’interno verso Ponte San Nicola con il bellissimo panorama di San Nicola a mare. Anche qui tornanti si susseguono a tornanti aumentando il piacere di guidare la proprio moto. FOTO BLOG 10 cilento

Dall’alto possiamo ammirare spiagge lunghe di sabbia bianca e il blu di un Tirreno che non finisce mai di stupire. Questo Cilento ci affascina e ci colpisce e le nuvole di questa giornata non proprio soleggiata non tolgono la voglia di gettarsi tra le onde.

Stiamo procedendo con calma, godendoci il paesaggio; qui al sud non bisogna avere fretta altrimenti si corre il rischio di non godere appieno di tutte le sue meraviglie.

Attraversiamo Agnone e la sua Marina.

FOTO BLOG 11 cilentoFOTO BLOG13 cilento

Verso l’ora di pranzo ci fermiamo a Marina di Ascea dove troviamo anche il sito archeologico di Velia fondata nel VI sec. A.C. Qui nacquero ed insegnarono i grandi filosofi greci Parmenide e Zenone rendendo la città uno dei centri più importanti della Magna Grecia per gli studi filosofici.

FOTO BLOG 12 cilentoPasseggiando per il mercato della Marina acquistiamo olive, acciughe, tonno e pane, base del pranzo che abbiamo intenzione di gustare più avanti sdraiati sulla lunga e chiara spiaggia di Ascea dopo una lunga e meritata nuotata. Qui rimaniamo avvolti dal caldo del sole, dalla tiepida fragranza del Tirreno e dalla morbidezza di questa spiaggia lunghissima e, vista la stagione inoltrata, poco frequentata. Una pace per il corpo e per la mente dopo averla riempita di templi imponenti a Paestum e di una natura che esplode e ammalia ad ogni curva che prendiamo.
Ripartire non è così semplice, ma basta ascoltare il rombo della moto per riempire nuovamente le narici dell’odore della strada. Prossima fermata Palinuro.

Risalendo verso Ascea veniamo riassorbiti dalle montagne e dai boschi di Larici e Castagni. Il verde ci sommerge e il mare è di nuovo lontano ma niente paura, dopo una ennesima curva è di nuovo sotto di noi e tutto si riapre in un’armonia di colori.  Siamo immersi in un sogno e nemmeno l’interruzione delle strade e il loro dissesto riescono a risvegliarci.

Una sosta a Pisciotta, aggrappata su questi monti che guardano  il mare nel cuore del Cilento.  Siamo circondati dagli ulivi, dentro questo borgo dalla struttura tipicamente medievale con il suo castello che la domina.  Riprendiamo la strada lasciandoci alle spalle questo piccolo gioiello di arte barocca per affrontare nuovamente gli splendidi promontori che ci accompagneranno sino a Palinuro.

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Siamo sempre sulla SS447 e dall’alto già si scorge il profilo del promontorio di Capo Palinuro ……nocchiero della flotta di Enea.  Il paese è un paradiso per gli amanti delle immersioni che possono qui visitare la famosa grotta azzurra oltre ad una serie di altri anfratti sommersi o in superficie che aumentano la suggestione del luogo.  Da visitare assolutamente il faro che dall’alto del monte offre un panorama fantastico sul golfo.

foto blog 14 cilentoSiamo di nuovo al tramonto, le ombre si allungano sul terreno e i colori assumono sfumature morbide e dolci. Ancora una giornata di viaggio dietro di noi, attraverso un territorio carico di suggestioni e leggende sussurrate o cantate lungo le vie dei borghi e che ci raggiungono oggi aumentando il fascino di questo Cilento che avvolge e affascina. Palinuro e le sue acque cristalline si tingono del rosso dorato del sole mentre noi riprendiamo la discesa verso il sud. L’odore dei pini e della terra; l’odore del mare e degli scogli ci riempie le narici e l’anima.

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Siamo quasi alla fine della costa del Cilento. Riprendiamo la via della costa lungo la SS562. I colori intorno a noi sono quelli tipici di un tramonto sul Mediterraneo di una sconvolgente bellezza. Dobbiamo raggiungere Policastro e la strada è ancora lunga. Il sole riflette i suoi raggi su dirupi e rocce calcaree facendo rimbalzare raggi dorati sulla strada. Attraversiamo archi di roccia come lo stupefacente spuntone di roccia a cala del Cefalo e speroni color rame mentre il mare scorre sotto di noi. Il tragitto si articola nuovamente in tornanti e gallerie; Marina di Camerota ci appare adagiata placidamente sotto il sole in tutta la sua bellezza  con la sua Torre Zancale. Siamo ai confini con la Calabria e il sud di questa nostra Italia ci appare con tutta la sua potente forza della natura. FOTO BLOG 16 cilento

Da Marina di Camerota abbandoniamo la costa per salire verso Camerota. Il sole sta sparendo dietro i monti e il buio sta arrivando. Ci immergiamo nel verde di queste valli consapevoli del ritardo che abbiamo accumulato e della necessità di trovare un campeggio per la notte, ma che fare!!!! Tutto qui ti sorprende e la lentezza diventa una costante. La torre di Zancale ci accompagna con il suo profilo avvolto dal sole verso l’interno e ci saluta all’imboccatura di un tornante. Camerota si staglia sulla sommità di una collina. Attraversiamo le stradine del paese con i suoi vecchietti seduti fuori dai bar ad ammirare il mare che, in lontananza, sotto di noi appare. Questo paese, con le sue grotte calcaree piene di reperti archeologici appartenenti all’era paleolitica, è la sede più importante in Italia per lo studio del periodo preistorico lungo la costa. Sarebbe una buona idea salire con calma per visitare questo borgo ricco di storia con le sue chiese e i suoi castelli.

FOTO BLOG 17 cilentoNoi proseguiamo la nostra discesa verso la costa. Guidare in mezzo a questi monti al calar della sera ci galvanizza. Le curve si alternano a lunghi rettilinei che si allungano sui costoni delle montagne e il verde dei boschi assume tinte scure o tonalità che ricordano la giada. Siamo solo noi, il traffico si è dissolto. Solo noi e il rombo della nostra moto. La nottata si annuncia serena e  piena di stelle.

Da Scano in poi si torna a vedere il mare. Arriviamo a Policastro alle 21:00. Stanchi ma felici prendiamo il primo campeggio che troviamo.  Camping 3G http://www.camping3g.it/ ), molto carino con un nonnetto ultraottantenne che ci accoglie parlando una lingua sconosciuta ( dialetto!!! ). Una pizza buonissima come solo le pizze al sud sanno essere e una buona dormita. Domani Vallo di Diano, Certosa di Padula.

BUONANOTTE DAL SUD

Strada Statale 18 si sale verso Torre Orsaia. Proseguiamo sulla SS18 allontanandoci sempre più dalla costa. I paesi che incontriamo sono i tipici paesini arrampicati sulle montagne del sud, ognuno di loro con una storia da raccontare ed un passato più o meno glorioso da sfoggiare. La strada si snoda tra lecci e castagni che qui abbondano oltre agli ulivi che fanno bella foggia di se lungo i crinali.

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Potremmo prendere la statale 19 ed arrivare direttamente a Padula, ma noi preferiamo immergerci nella bellezza di questo Parco Nazionale del Cilento e quindi affrontiamo le strade alternative che entusiasmano per la mancanza di monotonia e per i paesaggi che di volta in volta attraversiamo risalendo verso le cime dei monti per poi riscendere a valle. Attraversiamo così Rofrano, fondata da nobili crociati, e proseguiamo con entusiasmo lungo la provinciale 186 sino a Padula.

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Padula ci aspetta la Certosa, meraviglioso patrimonio dell’umanità che abbaglia per la sua imponente bellezza e merita sicuramente di essere visitata.

E’ la prima Certosa sorta in Campania, prima ancora di quella di San Martino a Napoli e riporta, con splendida determinazione sino a noi, l’organizzazione eFOTO BLOG 4 cilento la vita dei monaci appartenenti all’ordine dei Certosini uno dei più rigorosi ordini monastici della chiesa cattolica. I primi lavori di restauro partono nel 1300 circa sulla ceneri di una struttura gestita dai benedettini. Oggi noi possiamo ammirare una certosa che si allunga su un territorio di 52.000 m quadrati che racconta il passare del tempo con le sue testimonianze. Di notevole bellezza la scala del ‘400 che porta alla biblioteca. Una scala elicoidale  in pietra bianca che, prima della chiusura della Certosa ad ordine di napoleone e della successiva razzia conteneva un patrimonio di  circa 20.000 volumi.

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Riusciamo appellandoci al cuore degli addetti al controllo a farci salire la scala preclusa al pubblico sino all’entrata della biblioteca e vi assicuro che l’emozione ci sovrasta. Usciamo dal sito carichi di entusiasmo e di meraviglia per tutto lo splendore di quadri e sculture che adorna e circonda questa struttura e con un carico di conoscenza maggiore e impagabile.

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Ad attenderci  un problema con la moto…….sich!!!! perde olio. Niente panico, è sabato e sono tutti chiusi ma noi siamo nella patria della gentilezza e dell’arte d’arrangiarsi e qui tutto è possibile; nel male ma anche nel bene.

Ci fermiamo speranzosi presso un gomFOTO BLOG 7 cilentomista che subito ci mette a nostra disposizione un meccanico che si prodiga per la nostra bella tutto il pomeriggio inventandosi ad un certo punto soluzioni creative ma determinanti per il proseguimento del nostro viaggio. Antonio grazie! FOTO BLOG 6 cilento

Per tutto il pomeriggio rimaniamo con loro tra chiacchiere e lavori intorno alla nostra moto; verso le cinque, riparato il guasto, il meccanico ci chiede come fosse un dramma 10 euro per il disturbo………Che dire; il nostro amore per questa terra aumenta.

Siamo in grave ritardo anche oggi. La nostra meta è una spiaggia in Basilicata. Siamo prossimi ad abbandonare il Cilento e lo facciamo ringraziando la sua gente così gentile e disponibile, le sue pizze fantastiche e le visioni di questa terra unica e meravigliosa.

Si riparte alla volta della Basilicata che vogliamo raggiungere in serata. Superiamo Montesano sulla Marcellana che ancora ci regala, al tramonto le ultime suggestive immagini del Parco del Cilento e Vallo di Diano. Continuiamo a portare con noi l’odore dei pini e il sapore della Mozzarella di Bufala e dell’olio d’oliva insieme ai colori di una terra che non finisce mai di stupire. E lo facciamo al buio, regalandoci 90 km di strada con la sola luce di posizione. Grazie merdaccia di un abbagliante per aver deciso di lasciarci proprio ora.

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Informazioni per il viaggio
Dettagli percorso

Itinerario in pillole: Paestum – Agropoli – Castellabate – Ogliastro marina – Marina di ascea – Palinuro – Policastro Bussentino – Torre Orsaia – Rofrano – Padula – Lido di policoro

Note particolari
Km Percorsi

Le altre tappe del percorso

Matera è emozione e potente suggestione. Un ritorno ad un mondo arcaico, alla storia dell’umanità nella sua dimensione più intima e quotidiana . La storia dei popoli nella sua crudezza ma anche nella sua meravigliosa pienezza. MATERA…….Patrimonio dell’umanità e capitale…